di M. To.
Contrordine. La cooperativa Aidas resta in regime di liquidazione coatta e il commissario, Marcella Galvani, è di nuovo nel posto che le era stato assegnato dal ministero dello sviluppo economico. A dirlo è il Tar, che ha così ribaltato la decisione assunta solo tre giorni fa.
Galvani La conferma viene dalla stessa Marcella Galvani, che aveva immediatamente presentato un’istanza di revoca: «La decisione precedente – spiega il commissario governativo di nuovo in carica – era stata presa, peraltro era scritto anche nelle motivazioni, senza ascoltare le motivazioni che avevano indotto il ministero a decidere per la liquidazione coatta di Aidas e per la mia nomina». Poi il ministero ha spiegato «e il Tar ne ha rapidamente preso atto, ripristinando la situazione».
L’appello Marcella Galvani approfitta della breve conversazione con il cronista per lanciare un appello: «Noi stiamo lavorando per difendere un bene pubblico e la salute delle persone che sono ospitate nelle strutture della cooperative e mi piace pensare che questo sia l’interesse di tutti». E, quindi, «garantisco che faremo il più in fretta possibile per giungere ad una conclusione che dia il massimo delle garanzie per tutti».
Le ipotesi Per il 10 aprile, intanto, il commissario ha convocato i lavoratori di Aidas e quella potrebbe essere l’occasione per conoscere qualche dettaglio – e magari avere qualche certezza – sulle voci che circolano in relazione al possibile futuro della cooperativa. La più accreditata, al momento, è quella che vorrebbe in ‘pole position’ la Kos di Carlo De Benedetti, che rileverebbe tutto e potrebbe avvalersi del personale della cooperativa ‘La fenice’, ma anche di parte di quello della cooperativa ‘Esperia’.
