di Marco Torricelli
Avevano chiesto un incontro. E incontro è stato. Le socie di Aidas che si riconoscono nel Comitato dei diritti (Cdsa) – «in rappresentanza di coloro che sono solo in Aidas sia di coloro che per il passaggio d’appalto sono anche in altre cooperative» – sino state ricevute dal prefetto, Gianfelice Bellesini.
L’incontro Al prefetto, spiegano, «è stata esposta la posizione della maggioranza delle socie che dopo anni sono riuscite a conoscere le reali condizioni economiche e finanziarie dell’Aidas, grazie all’approvazione di un bilancio, finalmente veritiero, per il 2012, che registra una perdita di 5 milioni e 454mila euro e ciò non è certo responsabilità della commissaria Volpini, (che martedì incontrerà sindaco e prefetto; ndr) né del Cda che le socie nel luglio 2013, allora tutte in Aidas, avevano eletto per cacciare una gestione fallimentare le cui azioni dovranno essere valutate dal magistrato».
L’attacco a Venturi Nel corso dell’incontro con Gianfelice Bellesini, poi, «è stato sottolineato con forza il dramma di tutte le lavoratrici, nessuna esclusa, con 13 mensilità di arretrati e con una lotta intrapresa con azioni pubbliche e
sociali già un anno fa per le, allora, otto mensilità non erogate. Lotta alla quale il segretario della Uil Venturi non partecipava anzi invitava le socie a votare bilanci poi risultati non veritieri».
Il bilancio Le socie, «unanimemente hanno sostenuto il diritto dovere, sancito da leggi e statuto, di conoscere, valutare e votare il bilancio 2013, esercizio al quale hanno partecipato – alcune sino a settembre ed altre sino a tutto dicembre – tutte socie la cui quota sociale è ancora in Aidas». Il Cdsa fa poi sapere di aver «vivamente apprezzato la sensibilità e attenzione con la quale sua eccellenza il prefetto ha accolto e ascoltato la voce delle socie e soprattutto
la profonda preoccupazione che ha mostrato verso il futuro occupazionale di tutte le lavoratrici, nessuna esclusa».
In Comune Nei prossimi giorni il comitato incontrerà «nelle sedi istituzionali la conferenza dei capigruppo, il presidente Finocchio, il sindaco Di Girolamo, l’assessore Bucari e tutte le forze politiche e sociali che vorranno conoscere anche l’opinione della maggioranza delle lavoratrici e socie Aidas».
I politici Riguardo alla presa di posizione dei capigruppo «come resocontata dalla stampa», il comitato esprime «ringraziamento, ma anche preoccupazione ove si manifestassero tentativi di pressione su materie interne ai diritti dei soci sanciti dallo statuto e di natura civilistica e societaria per le quali chi si fosse sentito leso poteva opporre legittimo ricorso secondo modi e tempi previsti dalle leggi e soprattutto fornire inconsapevole, sino ad ora, copertura
a chi potrebbe essere perseguito per reati fallimentari e false comunicazioni sociali.
La stampa Poi, Elsa Cerrata, Immacolata Ibello, Dorica Vasiliu, Cinzia Casadidio e Federica Lucarelli, a nome del Cdsa, «poiché è evidente la spaccatura nella base sociale, invita gli organi di stampa a dare pari rilievo alle nostre iniziative di informazione e diritto per assicurare pari condizioni fra tutti».
Lo sciopero della fame Nella sede della Uil, intanto, lo sciopero della fame va avanti ed è iniziato l’undicesimo giorno. Nella mattinata di lunedì è previsto un presidio di solidarietà, sotto la sede della prefettura, da parte di un gruppo di parenti di anziani ospiti delle strutture gestite dalla cooperativa Aidas.
