Stroncone

di A.C.

Una storia che si ripete da ormai 32 anni, ma in grado di rievocare un passato di oltre due secoli. E’ l’Agosto stronconese, l’appuntamento annuale tra i più sentiti del territorio ternano con un profilo storico ben definito, nato per rievocare la vicenda di un gruppo di giovani che nel 1809, su mandato papale e guidati da padre Angelico Coletti, partirono alla volta di Assisi per riportare a Stroncone il corpo incorrotto del Beato Antonio Vici, per poi deporlo al convento di san Francesco, nel suo paese natale.

La festa Ma nonostante le origini risalgano a oltre duecento anni fa, l’evento punta sui giovani e, grazie a loro, è in grado di rinnovarsi ogni anno. Arrivando così alla 32esima edizione, che si conclude questo fine settimana dopo oltre due settimane di eventi: «Siamo orgogliosi di riuscire ad offrire, ancora oggi, l’evento più importante del nostro paese con un programma sempre più ricco e vario», spiega Simone Cresta, presidente della Contrada dell’arco, una delle tre organizzazioni (le altre sono la Contrada castello e quella di santa Lucia) che compongono l’Ente agosto stronconese, organizzatore della manifestazione.

Gli eventi Merito anche di un calendario ricco di eventi di vario genere. Oltre a quelli musicali, come l’esibizione della cover band dei Pink Floyd o l’edizione locale della ‘Corrida’ (denominata Stronconesi allo sbaraglio) che nella serata di venerdì ha divertito un pubblico ben nutrito, grande successo suscitano ogni anno gli appuntamenti storici e culturali: dalla rievocazione Rescritto imperiale che dà origine alla kermesse, al corteo storico, il cambio della guardia, e gli antichi mestieri, quest’anno l’evento ha offerto anche una esibizione del gruppo degli sbandieratori di Amelia e quella dei tamburini della Quintana di Foligno. Ma come ogni festa di paese non poteva mancare la parte gastronomica che rappresenta, nell’Agosto stronconese, un altro punto di forza, con l’appuntamento fisso della Locanda dei briganti, allestita in piazza san Nicolò, e rigorosamente a base di piatti tipici e locali.

La rinascita «Siamo riusciti nella vera impresa, ormai sei anni fa, di rilanciare un evento che era sì molto sentito, ma che a causa di varie beghe politiche o amministrative, era stato interrotto per due anni, privando così la cittadinanza della ‘nostra’ festa. Poi, grazie a un gruppo di giovani e giovanissimi del posto, abbiamo preso in mano la situazione e oggi siamo in grado di riproporre un evento più ricco che mai che anche quest’anno, nonostante il meteo non ci abbia assistito, sta richiamando comunque tante persone». Per la trentaduesima edizione del festival stronconese, l’amministrazione comunale ha inoltre deciso di promuovere l’evento anche all’interno del campionato europeo degli arcieri in corso di svolgimento nel centro di Terni, che ha fornito una ulteriore visibilità alla festa del paese. «Una scelta che si è rivelata saggia – aggiunge Cresta – che ha permesso di portare a Stroncone anche molti turisti e visitatori di passaggio».

Un percorso ‘di-vino’ Nella serata di sabato, alla normale proposta gastronomica di aggiunge il tour di degustazione ‘Divinamente’, giunto alla quarta edizione consecutiva, che propone un percorso a tappe tra i vicoli del paese con una serie di assaggi dei migliori vini della cantine più prestigiose del territorio e di altri prodotti tipici.

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