«Ardite operazioni di ricollocazione del personale proveniente dal Corpo di polizia provinciale». Così l’Unione sindacale di base commenta l’impiego dei tre agenti provenienti dall’ormai conclusa esperienza di Palazzo Bazzani in municipale. Dei rinforzi aveva prima parlato il sindaco, poi l’assessore al ramo Christia Falchetti Ballerani aveva garantito che le nuove risorse umane a disposizione sarebbero state impiegate nei servizi in ambientale. A quanto pare così non è e a lamentarlo sottovoce sono anche alcuni consiglieri.
Tutela ambientale «Nel Comune di Terni dal primo settembre hanno preso servizio tre operatori, già in forza alla polizia provinciale, con esperienza pluriennale nel campo dei controlli ambientali, due dei quali appartenenti al Nucleo operativo speciale per la tutela ambientale. Tale personale, sulla base di norme, circolari, accordi e protocolli che disciplinano il percorso di collocamento, sarebbe dovuto essere impiegato nelle funzioni già svolte ma è stato assegnato ad altre mansioni per l’esecuzione delle quali sono in corso le attività formative».
Polizia municipale Terni Questa la denuncia dell’Usb che si scaglia contro il comandante dei vigili urbani Federico Boccolini: «Fa parte forse di qualche ‘ufficio complicazione affari semplici’? Senza sforzo sull’interpretazione delle norme, avrebbe potuto semplicemente adempiere agli atti di indirizzo approvati sia dal consiglio comunale che dalla giunta». Quegli agenti, secondo L’Usb, saprebbero bene come muoversi nell’ambito dell’attività di controllo per il contrasto alle attività di abbandono dei rifiuti ad esempio. Il sindacato lancia la provocazione alla politica: «Chissà se di questa strampalata iniziativa sono al corrente il consiglio e il sindaco o se anche questa volta la politica ritirerà bandiera facendosi scudo del comodo alibi dei tecno burocrati, padri e padroni delle amministrazioni pubbliche».
