di M.G.P.
Occhi puntati sul polo geriatrico ‘Le Grazie’ di Terni: il punto sulla ristrutturazione e adeguamento sismico, chiarimenti per quanto riguarda i ritardi nei lavori e nei tempi di consegna. Questi gli argomenti trattati lunedì mattina nel corso della seduta di Seconda commissione consiliare di Palazzo Spada. «Il progetto – spiega Sergio Armillei, consigliere della Lega – prevedeva palestre, aree riabilitative, spazi di socializzazione e accoglienza, un giardino terapeutico, un centro diurno nonché la razionalizzazione della distribuzione degli spazi di degenza. Ad oggi i lavori non sono completati, si registra anzi la perdita di 22 posti di degenza. Questa situazione genera il mancato assorbimento da parte del polo geriatrico di una consistente parte di pazienti dell’azienda ospedaliera Santa Maria che potrebbero essere dimessi e avviati a un percorso assistenziale terapeutico riabilitativo dopo il trattamento delle fasi più acute delle patologie. Tutto ciò comporta anche un aggravio economico ai danni della stessa azienda ospedaliera per il prolungamento di ricoveri non necessari». La seduta è stata anche l’occasione per aprire una riflessione sul ruolo che l’ospedale di Narni e Amelia potrebbe assumere in tal senso nell’ottica dell’integrazione sanitaria territoriale.
Il polo geriatrico Tornando alla Residenza sanitaria assistenziale (Rsa) Le Grazie, è stato necessario fare un salto indietro nel tempo al bando nel 2015, che prevedeva originariamente la consegna dei lavori nel 2017: lo stop per coordinare ulteriori interventi di miglioramento sismico, è stato spiegato, ha gravato sulle spalle del nosocomio: «Nel 2018 – ricorda Armillei – alla richiesta dei sindacati per il mancato adeguamento, la direzione generale dell’Usl Umbria 2 spiegò che il contratto di appalto con opere di riqualificazioni funzionale e antincendio per un importo superiore a un milione di euro aveva subito una sospensione in seguito alle verifiche sismiche di livello 1 e 2 che rendevano necessario e opportuno coordinare gli interventi già previsti nell’appalto con quelli di miglioramento sismico. Si è dovuto procedere alla redazione del nuovo progetto di miglioramento strutturale del blocco C della struttura che è stato approvato a settembre 2018, dunque sono stati allungati i tempi di esecuzione dei lavori». Nel corso della Seconda commissione è Francesco Silvani dell’ufficio tecnico dell’Usl Umbria 2 a fornire delucidazioni per quanto riguarda il ritardo sull’avanzamento dei lavori: «La ristrutturazione – interviene Silvani – riguardava tre blocchi dell’edificio: edificio adibito al day hospital, l’edificio Rsa e la direzione. I lavori riguardavano soprattutto la prevenzione incendi e un restyling dell’edificio Rsa con l’inserimento di due posti letto e bagno annesso. Era prevista anche una palestra a piano terra, l’annessa sistemazione dei bagni e spogliatoi e l’adeguamento antincendio. In corso d’opera ci siamo accorti delle gravi carenze strutturali, in particolare i plinti di fondazione erano scollegati tra loro e a fronte di una verifica sismica si è deciso di bloccare i lavori, rifare il progetto e, approvata la variante, si è passati da un appalto di 1.1 milioni a 1.3».
I tempi di consegna Dall’ufficio tecnico dell’Usl 2 aggiornamenti sul restyling: «I lavori sono ripresi a inizio 2021 e si sta facendo l’adeguamento sismico. Nel 2020 i lavori sono stati bloccati perché day hospital è diventato ambiente covid e abbiamo lavorato per rendere fruibile lo spazio per le nuove attività ospedale. Non potevamo fare riprendere i lavori perché c’erano interferenze tra ospedale covid e cantiere. Oggi i lavori procedono, i tempi consegna si stimano intorno al primo semestre 2022».
