Grazie all’accordo firmato mercoledì, i quasi 800 lavoratori del Comune di Terni troveranno in busta, questo mese, il saldo dei premi incentivanti del 2014 e le altre indennità, da quella di responsabilità a quella di risultato per i funzionari per un totale complessivo individuale che varia a seconda delle situazioni e che mantiene i livelli dello scorso anno.
Premi salvi Una partita che la Uil Fpl, il sindacato maggiormente rappresentativo in Comune, chiude con soddisfazione. «Nonostante le limitazioni delle leggi nazionali e il blocco della contrattazione in questo ente, – piegano dal sindacato – a differenza degli altri, si è riusciti ad evitare decurtazioni del salario di secondo livello, legato al contratto integrativo aziendale».
I numeri «Il fondo incentivante – si legge nel comunicato diffuso dalla Uil – è passato da 841 mila 617 euro del 2012 (diviso da 775 lavoratori) a 927 mila 420 euro del 2014 (diviso da 746 lavoratori) riassorbendo anche l’indennità da video terminale soppressa». Il sindacato in questo periodo ha mantenuto e rafforzato un fondo di parificazione a favore delle categorie più basse, la B e la C portandolo a 155 mila euro, facendo registrare anche una diminuzione di oltre 60 mila euro di spesa per le posizioni organizzative. «L’impegno della Uil – scrivono i rappresentanti della sigla – ora prosegue a livello nazionale per il rinnovo dei contratti e a livello aziendale per l’attuazione dei piani di miglioramento; sono 10 quelli elaborati per il Comune di Terni, strumenti in grado di far risparmiare all’ente centinaia di migliaia di euro e di incentivare adeguatamente i lavoratori».
Le proposte La Uil Fpl ricorda che anche associazioni, gruppi o singoli cittadini, grazie all’accordo voluto al Comune di Terni, possono fare proposte di miglioramento in grado di assicurare la diminuzione dei costi pur mantenendo qualità e quantità dei servizi erogati. A tal fine è stato predisposto presso la sede di via Pacinotti un apposito ufficio che partendo dalle proposte dei cittadini è in grado di elaborare veri e propri progetti attuativi di miglioramento da presentare e sostenere presso l’amministrazione comunale.
