di Francesca Mancosu
Ancora non si sa se, e quando, la vedremo mai restituita allo splendore di un tempo, ma ‘l’operazione salvezza’ di Villa Palma pare finalmente partita. In attesa dell’ok definitivo della Soprintendenza al progetto di messa in sicurezza presentato dalla Spoleto Crediti e servizi, proprietaria dello storico immobile, sono stati chiusi tutti gli accessi e ripulite le aree circostanti l’edificio per consentire l’accesso dei materiali e l’installazione dei futuri ponteggi.
300mila euro per la messa in sicurezza A confermarlo a Umbria24 è Filippo Ranalli, il liquidatore della Scs. «Abbiamo presentato al Comune e alla Sopritendenza il nostro progetto, che prevede una serie di interventi. Stiamo cercando di reperire i 300mila euro necessari, ma abbiamo ritenuto importante dare corso alle tante richieste di tutela della villa e fare un primo passo».
Gli interventi A illustrare la serie di lavori previsti dal progetto dell’Scs è però l’assessore all’Urbanistica Marco Malatesta, che lo scorso dicembre aveva dato il suo aut aut alla società della Banca popolare di Spoleto, attualmente commissariata, ed inviato una lettera al ministero dei Beni culturali per tentare di ‘sveltire le pratiche’. «Il progetto prevede la messa a norma della recinzione attuale, la realizzazione di una gabbia esterna in tubi innocenti – come quella degli edifici ‘terremotati’, per intenderci -, una rete di travature interne per evitare altri crolli, la posa di una copertura provvisoria per mettere al riparo l’immobile dalle precipitazioni, la messa in sicurezza dei solai dal primo livello alla copertura».
Comune soddisfatto Nonostante i tempi di realizzazione non siano affatto certi, Malatesta e Comune si dicono soddisfatti. «Questi primi interventi – secondo l’assessore – sono il risultato di una serie di sollecitazioni fatte da cittadini e amministrazione, e dell’alleanza con la Soprintendenza, che si è molto impegnata per tenere desta l’attenzione su Villa Palma. Speriamo questo sia solo il primo passo, a cui deve necessariamente seguire il restauro dell’edificio». Un auspicio fatto proprio anche dal sindaco Leopoldo Di Girolamo, che ha promesso un ulteriore supporto del Comune: «Nel rispetto dei ruoli e delle normative, continueremo a lavorare per dare una risposta definitiva sia in termini di recupero e restauro di questo immobile privato che di una sua destinazione a valore aggiunto per la città»
Lo scetticismo di Terni Città Futura Fra le forze cittadine che più hanno contribuito a tenere le luci accese sulle quasi rovine di Villa Palma c’è senza dubbio l’associazione, e prossima lista civica, Terni Città Futura che allo storico edificio ha dedicato anche una mostra, un convegno (i cui atti saranno presentati il 12 febbraio all’archivio di Stato) e numerose lettere aperte. Alla «viva soddisfazione» per l’avvio dei lavori, la compagine capitanata da Michele Rossi unisce però un po’ di scetticismo. «Rimane il dubbio sulla qualità dell’annunciato intervento; i precedenti ci rendono estremamente scettici (anche il giorno dopo del nostro convegno dello scorso anno la proprietà dichiarò di voler investire una grossa cifra per la messa in sicurezza, intervento concretizzatosi poi in una leggera e superabile recinzione!). Il dubbio principale è che si tratti dell’ennesima ‘toppa’ politico/elettorale, magari concordata tra le parti, per tentare di far dimenticare anni e anni di immobilismo». Scetticismi a parte, l’associazione chiede poi l’apertura di «un percorso partecipato per disegnare un futuro per Villa Palma, per arrivare ad un recupero totale e definire una destinazione degna della sua importanza storico ed artistica. Per questo sarà importante aprirsi alle professionalità della città per fare anche di questo giacimento culturale una nuova scintilla per il futuro di Terni».
