Prosegue il ‘viaggio’ di Umbria24 all’interno degli istituti superiori della provincia di Terni. Ogni settimana busseremo alle porte dei dirigenti scolastici e da loro ci faremo guidare tra i corridoi delle scuole per scoprire come si svolgono le giornate all’interno degli istituti di istruzione, quali sono i programmi curriculari, i laboratori, i progetti innovativi, i punti forti e le problematiche.
di Francesca Torricelli
La quarta tappa del nostro viaggio è il liceo linguistico, musicale, economico sociale e delle scienze umane, ‘Angeloni’. Ad aprirci le porte è il dirigente scolastico, la professoressa Michela Boccali, alla ‘guida’ dell’istituto dal 2012.
I numeri Come prima cosa professoressa parliamo di numeri: come sono andate le iscrizioni nell’anno scolastico 2013-2014? «La nostra è una scuola estremamente in crescita, soprattutto perché fornisce una vasta scelta di indirizzi. Circa 824 sono stati gli alunni iscritti, di cui 200 alla classe prima. Di questi, il 30% circa, sono studenti stranieri, ma tutti di seconda o terza generazione. Tutte le iscrizioni, il registro di classe, le presenze e assenze, sono informatizzate così da permettere ai genitori di poter verificare la situazione del figlio in qualunque momento. I docenti, per l’anno scolastico in corso, sono un centinaio».
Le sedi «Purtroppo non tutti gli studenti sono in sede. Nell’istituto ‘Angeloni’ abbiamo le classi del liceo linguistico, del liceo musicale e del liceo economico sociale, perché gli studenti devono avere i laboratori a disposizione. Invece i due corsi completi del liceo delle scienze umane sono divisi tra l’istituto ‘Allievi’ e la ‘Orazio Nucula’». Nell’istituto ‘Angeloni’ «i ragazzi hanno a disposizione un laboratorio linguistico, un laboratorio di fisica, un laboratorio di chimica, due laboratori di informatica e due stanze per la musica. Oltre, ovviamente, ad un auditorium una palestra e un cortile attrezzato per le attività sportive».
Piano di studi Professoressa Boccali, spieghiamo bene, soprattutto ai lettori più giovani: ma cosa si studia di preciso nel vostro istituto? «L’istituto, di fatto, si divide in 4 licei differenti. Il ‘liceo delle scienze umane’, dove le materie forti sono la pedagogia, l’antropologia, la psicologia e la metodologia della ricerca. Il ‘liceo economico-sociale’, una novità assoluta nel panorama dei licei italiani, dove i ragazzi non studiano il latino, ma due lingue straniere, diritto ed economia per tutti i 5 anni. In questo liceo tutte le materie hanno più o meno lo stesso peso. È un corso che somiglia molto ai licei europei ed è stato introdotto 4 anni fa con la riforma Gelmini. Il ‘liceo linguistico’, che è in costante crescita, dove i ragazzi hanno le materie base di un liceo, più 3 lingue a scelta fra inglese, francese, tedesco e spagnolo. Infine il ‘liceo musicale’, introdotto sempre con la riforma Gelmini. I ragazzi la mattina hanno ore di lezione con materie simili a quelle del liceo, senza il latino ed in più delle materie specifiche come: tecnologie musicali, storia della musica, teoria, analisi e composizione. Inoltre, nel pomeriggio, frequentano lezioni individuali di strumento».
Attività aggiuntive «Oltre alle attività curriculari, i nostri studenti, hanno la possibilità di incrementare la loro conoscenza delle lingue, con dei corsi pomeridiani per acquisire le certificazioni linguistiche. I ragazzi del musicale, invece, fanno uscite sul territorio con concerti come quello di Natale o di San Valentino, oltre a partecipare a concorsi nazionali. Inoltre, ogni anno ad ottobre, c’è il premio ‘Argenti’ in memoria di un ragazzo scomparso prematuramente. La sua famiglia vuole ricordarlo attraverso un premio che ogni hanno da al miglior ragazzo del 2′ liceo musicale».
Mobilità internazionale Molte delle attività alle quali «i nostri ragazzi possono partecipare, riguardano la mobilità internazionale. Abbiamo in corso il progetto ‘Comenius’, che vede coinvolti 12 paesi dell’est Europa, sulla letteratura dal vivo. Il progetto prevede l’incontro diretto dei ragazzi con autori contemporanei, anche locali. Siamo molto impegnati in scambi culturali con altri paesi, come Francia, Spagna e Germania. I nostri studenti vanno a studiare da loro e viceversa. Una sorta di piccolo Erasmus per le scuole superiori. Questo richiede molta flessibilità da parte della scuola, perché vuol dire che uno studente che si sposta in un altro paese per 3 mesi non riuscirà a seguire alla lettera lo stesso programma curriculare che avrebbe fatto in Italia, ma crescerà sicuramente come persona. Stiamo approntando delle linee guida da seguire, mantenendo un contatto continuo tra gli insegnanti e lo studente. Questo significa decentrarsi e capire ciò che veramente è essenziale e ciò a cui si può rinunciare».
Università e lavoro Per quanto riguarda l’avviamento al mondo universitario «non abbiamo corsi specifici o simulazioni di test perché i nostri ragazzi si orientano in maniera molto variegata, anche se principalmente verso materie umanistiche. Invece abbiamo in corso un progetto alternanza scuola-lavoro per i ragazzi delle classi 4′, grazie alla collaborazione con la Camera di commercio. Lo scorso anno, 3 dei nostri studenti, hanno fatto dei tirocini in Italia e all’estero completamente pagati, presso le Camere di commercio di Milano, in Spagna e in Germania».
Le problematiche «Gestire un grande numero di iscritti sicuramente non è facile, a maggior ragione se questi sono dislocati in più sedi. L’ideale sarebbe riuscire ad avere una sede della grandezza adeguata per poterli raggruppare, anche per motivi logistici e per un’omogeneità di servizi». A livello umano, invece, «la più grande problematica da me riscontrata riguarda il bullismo. È una scuola principalmente al femminile e le ragazze a questa età possono essere abbastanza crudeli. Basta un vestito diverso, un trucco in un certo modo, la ragazza più carina, quella più magrolina e quella più formosa e questo tra loro crea alcuni disagi. Fortunatamente ci viene segnalato tutto immediatamente, il rapporto con le famiglie è molto diretto ed inoltre abbiamo un servizio di psicologia scolastica a sostegno dei ragazzi e delle loro famiglie».
Istituzioni «Per tutto quello che abbiamo detto fino ad ora, sul territorio, è ottimo ed attivo il rapporto con la Camera di commercio che aiuta i nostri studenti ad interagire con il mondo del lavoro. È buono anche il rapporto con la Provincia, che interviene in maniera tempestiva in tutto quello che viene considerato ’emergenza’. Per gli interventi invece più semplici, anche se non marginali, è tutto bloccato. Ma questo problema so che è generale, perché la mancanza di fondi crea disagio un po’ in tutto. Quello che io chiedo alla Provincia è considerare il fatto che il nostro liceo è in continua crescita e che sarebbe il caso di considerare l’idea di una sede adeguata».
Le altre puntate Umbria24 ha già ‘visitato’ il liceo classico e artistico, il liceo scientifico ‘Galilei’ ed il liceo scientifico ‘Donatelli’, ma il nostro viaggio prosegue: appuntamento a sabato prossimo.
