A San Gemini nasce 'Acart'

di Francesca Mancosu

Come coniugare la valorizzazione del borgo di San Gemini con la riscoperta della sua antica tradizione musicale? La risposta a questa domanda viene dalla neonata associazione culturale Acart, che da luglio a settembre proporrà un denso programma di corsi di perfezionamento e masterclass di musica da camera, pianoforte, violino, duo jazz e canzone d’autore per bambini e adulti. A cui si affiancheranno una serie di eventi diffusi fra i palazzi nobiliari e le chiese del centro storico, fra visite guidate, degustazioni e mostre d’arte.

Città della musica A raccontarci il progetto, e le sue aspirazioni future, è la presidente di Acart, Joanna Mrugalska: «Questa nuova iniziativa nasce dal desiderio di dare nuova vita al nostro borgo, rimettendo in circolo le sue energie, il suo patrimonio culturale, a partire da quello musicale. Per 25 anni, San Gemini ha ospitato concertisti di fama internazionale grazie al concorso pianistico Mascia Masin, poi trasformato nel concorso pianistico città di San Gemini» e quindi chiuso, per mancanza di fondi. Ma «abbiamo deciso di non perderci d’animo e di ricominciare dai corsi di perfezionamento, mettendo in campo i contatti maturati nel tempo. Con l’idea di aggiungere gradualmente nuovi corsi, ad esempio di lirica, e di costruire anche una stagione musicale per il prossimo autunno-inverno, esplorando un po’ tutte le forme d’arte».

Da 6 a 90 anni Nessun direttore artistico, nessun limite d’età e nessun requisito d’ammissione, a parte una grande passione per la musica: il tratto caratteristico dei corsi di perfezionamento, che si svolgeranno dal 9 luglio al 4 settembre, è la flessibilità, come ricorda anche la responsabile Martina Ciucci, che terrà una delle classi di pianoforte: «Abbiamo scelto di ricercare la qualità adottando una formula meno accademica, senza graduatorie o esami, e senza steccati. I nostri corsi sono personalizzabili e comprendono anche lezioni per bambini e una finestra per gli esordienti, con un percorso differenziato di 4 giorni, che terminerà con un piccolo spettacolo». Senza distinzione di generi, visto che andranno dalla classica – il pianoforte, con i maestri Michele Gioiosa, Steven Roach, Takahiro Yoshikawa e Chiara Bertoglio, e il violino, con Vadim Brodski e Judith Hamza – al jazz, con Irene Jalenti e Alessandro Bravo. Dalla musica da camera, con Costantino Mastroprimiamo; al coro partenopeo, diretto da Lisa Mattera; fino alla canzone d’autore, che avrà come insegnante Matteo Sperandio.

Ospitalità ed eventi diffusi Ma oltre al recupero del patrimonio musicale, l’iniziativa promossa da Acart vuole muoversi pure in altre direzioni, come spiega ancora Joanna Mrugalska, che per 10 anni è stata presidente della Pro Loco di San Gemini: «I partecipanti ai nostri corsi potranno soggiornare nelle camere diffuse nel centro storico, e avranno la possibilità di conoscere ‘dal di dentro’ questa cittadina – che fra l’altro fa parte del circuito dei ‘Borghi più belli d’Italia’ e della rete della ‘Cittàslow’ di Slow Food – e di respirare la sua atmosfera». Quindi, oltre ai corsi e ai concerti, «ci saranno itinerari alla scoperta di luoghi che pochi conoscono, come un antico forno del ‘700, che oggi è usato per cuocere la porchetta da un giovane artigiano, poi una scuola di cucina, e una mostra di litografie realizzata in collaborazione con l’università polacca di Varmia e Masuria, che sarà poi esposta ad Edimburgo, in Scozia».