di Marco Torricelli
Cinque anni di «lavoro infernale». E forse ce ne vorrà un altro. Ma la tigna e, soprattutto, la creatività del giovane architetto Alessio Patalocco – e del team di professionisti che si è formato intorno alla sua idea iniziale – alla fine l’ha spuntata: in primavera aprirà il cantiere per il completo restyling dell’antica piazza dell’Olmo, in pieno centro. E stavolta sul serio.
Pronta a Natale? «Sì – conferma Patalocco – stavolta è proprio vero. In comune stanno cercando di fare in fretta, perché l’assessore Silvano Ricci vorrebbe che i lavori iniziassero a marzo», ma realisticamente è meglio pensare ad aprile-maggio: «Prevediamo otto mesi di lavori – dice il progettista – alla fine dei quali la piazza assumerà un aspetto radicalmente diverso rispetto a quello attuale e chissà che non si riesca ad organizzare una festa di inaugurazione per il periodo natalizio».
Il progetto Un cielo stellato come pavimento, con 200 led rosa a basso consumo, «che rappresentano la costellazione del drago – spiega il progettista – che non è solo un omaggio alla città, ma anche un richiamo alla cultura dell’antica Grecia, dove molto spesso i draghi erano posti a sorvegliare luoghi importanti o sacri», incastonati in materiali di pregio; un nuovo arredo urbano, che farà da cornice alle aiuole recuperate, alla storica fontanella e, soprattutto ai due grandi alberi che dominano la piazza; una doppia e ampia copertura laterale «pensata per dare l’idea del movimento e attraverso la quale si potrà, sempre, scorgere un po’ di cielo».
Aziende partner La pavimentazione, poi, sarà caratterizzata da inserti in metallo «inclinati di 40 gradi – spiega Patalocco – e diretti verso Cesi dove, come in questa piazza, la sera dell’Ascensione si usava festeggiare accendendo i caratteristici ‘focaracci’ della tradizione popolare» e che porteranno incisi i nomi dei partner che contribuiscono all’operazione di restyling: «Perché l’80% dei costi (circa 300 mila euro; ndr) sarà sostenuto dalle stesse imprese che realizzeranno i lavori e che, di fatto, si trasformano in soggetti attivi di recupero e riqualificazione di una parte della città», mentre la quota restante sarà a carico del comune.
Un modello «Oggi non basta mettersi al computer – dice Alessio Patalocco – e fare un progetto: ci si deve inventare cose nuove, se si crede in quello che si fa, per far diventare quel disegno una cosa viva». Ed è quello che hanno fatto lui e i suoi collaboratori: «Abbiamo lavorato per far sì che più persone possibili si innamorassero della nostra idea e, alla fine, ben 27 aziende hanno permesso che il sogno diventasse realtà», mettendosi a disposizione «per un’iniziativa che potrebbe diventare un autentico modello». Le aziende, da quelle che smantelleranno l’esistente, a quelle a cui toccheranno le finiture, insomma, «sponsorizzeranno se stesse, mostrando la qualità di ciò che fanno – spiega Patalocco – e costruendo un rapporto nuovo con la città, impegnandosi per farla più bella».
Due nei Peccato che la ‘nuova’ piazza dell’Olmo sarà quasi interamente pedonalizzata, ma solo quasi: «Si dovrà concedere il transito, da piazza San Francesco in direzione di via Cavour – spiega l’architetto – perché ci sono dei garages di residenti, ai quali si deve permettere l’accesso». E peccato per la mancata partecipazione al progetto dei locali che si affacciano sulla piazza: «Saremmo stati felici se avessero accettato di collaborare – conclude Patalocco – tanto che avevamo anche studiato un cronoprogramma dei lavori finalizzato a creare loro il minor disagio possibile, ma non se la sono sentita». Tanto, la piazza nuova, gliela faranno lo stesso.
