Marmore, scuola a rischio

di F.T.

La sezione comunale ‘primavera’ della scuola dell’infanzia di Marmore è in bilico. Non una novità, visto che della sua sopravvivenza è in discussione da qualche anno. Ora però, con risorse ridotte sempre più al lumicino, il rischio si è fatto ancora più concreto. Sulla questione è intervenuta la locale sezione del Pd che chiede uno sforzo al comune. A rispondere è l’assessore Simone Guerra.

L’allarme Sul destino della ‘primavera’, che si aggiunge all’unica sezione statale presente all’interno della scuola dell’infanzia di Marmore, pesa il numero delle iscrizioni. Con le rette si riesce a coprire solo una percentuale modesta dei costi di gestione. «Il punto – osserva Mattia Nannurelli, segretario del circolo Pd di Marmore – è che si tratta comunque di un presidio fondamentale per tante famiglie che vivono in un territorio periferico. Un servizio funzionante e giudicato positivamente dai cittadini. Ci sono già nuovi iscritti e anche per questo chiediamo al comune di rinviare la discussione. Da parte nostra ci opponiamo fermamente all’ipotesi chiusura».

Soluzioni Lo stesso segretario chiede che venga aperto un confronto fra cittadini, forze politiche e comune per discutere della questione. «Il confronto – spiega l’assessore comunale Simone Guerra – è stato già attivato, visto che abbiamo direttamente incontrato le famiglie dei bambini. Insieme a loro, stiamo cercando una soluzione per scongiurare la chiusura». Tradotto, si continua a ‘spulciare’ il bilancio comunale per trovare i soldi necessari, senza escludere soluzioni ‘sperimentali’ di gestione del servizio.

A stretto giro La risposta arriverà nel giro di una, massimo due settimane: «non sarà facile – ammette l’assessore – ma ce la metteremo tutta, come già accaduto negli ultimi anni in cui siamo riusciti a preservare la sezione con grandi sforzi e attraverso un impegno importante. Riteniamo fondamentale che il territorio non perda i propri servizi educativi, soprattutto se apprezzati ed essenziali come questo». Il principale timore è che l’eventuale soppressione della sezione comunale possa assestare un ‘colpo’ anche all’esistenza della stessa scuola materna statale.

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