Stefania Cherubini

di Francesca Torricelli

Zaini, diari, libri, penne e quaderni. Tutto pronto, o quasi, per i circa 29mila, tra bambini e ragazzi della provincia, che tra lunedì e mercoledì torneranno sui banchi, per un nuovo anno scolastico.

I numeri 4500 saranno i bambini – numero analogo a quello dell’anno passato – che frequenteranno le scuole per l’infanzia; 9400, con un incremento di una settantina di unità, saranno gli alunni delle scuole primarie; 5800 andranno alle medie, anche qui saranno circa 70 in più dello scorso anno; mentre 9000, con un incremento di 65 unità, saranno gli studenti delle superiori. A tutti i numeri va aggiunto il classico ‘circa’, perché l’ufficio scolastico provinciale non ha dati certi.

Le sedi Per quanto riguarda le scuole, che in questi giorni di vigilia hanno fatto registrare più di una fibrillazione, «la situazione attualmente è sotto controllo», spiega Stefania Cherubini, assessore provinciale all’università e alla pubblica istruzione. «Ci ha creato un po’ di problemi la decisione della Regione di accorpare l’istituto per geometri all’Itis, mentre noi invece avevamo previsto una soluzione diversa: unire all’istituto per geometri il Casagrande, creando un unico polo che avrebbe consentito di spostare in viale Trieste tutte le classi del Casagrande, anche quelle che attualmente sono alle ex officine Bosco».

Alcuni lavori Liberando le ex officine Bosco «si sarebbe trovata una soluzione anche per altre situazioni; tipo il liceo delle scienze umane, che attualmente è diviso in due, essendo ospitato dall’Itis e l’istituto d’arte. A questo proposito le aule dell’istituto artistico, attualmente sono quelle che hanno più sofferenza perché devono essere fatti dei lavori di sistemazione nei bagni. In questi giorni sono comunque in contatto con il geometra che se ne sta occupando e mi ha assicurato che i lavori termineranno in tempo per l’inizio dell’anno scolastico».

La novità La cosa che «più ci interessa – continua l’assessore – è creare un flusso positivo, in termini di quantità e di qualità, di esodo, a fine percorso, dalle scuole. Perché un’uscita positiva, per lo studente significa un buon biglietto da visita e maggiori potenzialità per entrare nel mondo del lavoro. Una novità che si sta concretizzando proprio in queste settimane – dovrebbe uscire il bando della Regione – è che venga costituito a Terni un nuovo Its – Istituto tecnico superiore – specifico per la formazione di tecnici specializzati, che sono forse quelli che mancano di più, per rispondere alle esigenze del mondo dell’industria, il più forte che c’è nel ternano».

L’orientamento Lo scopo è sempre quello: «Orientare gli studenti verso una maggiore specializzazione nei settori trainanti del nostro territorio. Speriamo già dal prossimo anno scolastico di avere il nuovo Its, per dare un’opportunità concreta ai ragazzi di un lavoro futuro e, allo stesso tempo, una risposta alle imprese che si lamentano di non riuscire a trovare tecnici specializzati nel nostro territorio e di dover, magari, andarli a cercare fuori. Quindi perché non unire queste due esigenze?».

Un messaggio Oltre a «fare un in bocca al lupo ai ragazzi per il nuovo anno scolastico, spero che la scuola possa essere per loro un momento dove sia vincente la qualità della formazione e della preparazione. Che diventi poi un volano per rafforzare la nostra economia, sperando di riuscire ad uscire da questa crisi che ci attanaglia».

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