di C.F.
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«Entro il 30 giugno porteremo la rete a banda ultra larga nel 70% del territorio comunale di Spoleto». Così il manager Telecom, Paolo Ajolfi, ha annunciato l’investimento di circa un milione di euro avviato ormai da alcuni giorni dalla spa guidata dall’amministratore delegato Marco Patuano che in occasione delle conversazioni con Paolo Mieli (da quest’anno si chiameranno colloqui, ndr), organizzate dal gruppo di comunicazione Hdrà di Mauro Luchetti, si è praticamente innamorato di Spoleto e ha deciso di trasformarla nella prima cittadina di provincia cablata con la fibra ottica di nuova generazione.
Spoleto avrà la rete a banda ultra larga Tecnicamente rimarranno per ora escluse dal servizio a pagamento per una connessione da 30 mega al secondo le zone di Pontebari, San Giovanni di Baiano e San Giacomo, mentre i 23 chilometri di cavi, alcuni dei quali saranno sistemati senza scavi, serviranno circa 10 mila unità immobiliari tra centro storico e prima periferia. L’infrastruttura strategica è stata salutata, inutile dirlo, con grande soddisfazione dal sindaco Fabrizio Cardarelli che ha parlato di «occasione storica per Spoleto che potrà – ha detto – comunicare col resto del mondo in tempi rapidissimi».
Telecom vicina alla città e al Due Mondi A presentare tecnicamente l’intervento messo in cantiere è stato Ajolfi, responsabile di Access operations line Umbria di Telecom Italia: «Spoleto sarà cablata in tempi record, per farlo sfrutteremo principalmente le infrastrutture esistenti, mentre per gli scavi saranno utilizzate tecniche e strumentazioni innovative a basso impatto ambientale. Abbiamo scelto Spoleto, in questa fase unica città non capoluogo di provincia, perché Telecom è da sempre vicina alla cultura, ricercando però l’innovazione e qui col Festival dei Due Mondi c’è sempre stato un connubio perfetto, tanto che già nel 1997 finanziammo la ripavimentazione di piazza Duomo, ma anche perché da qui lo scorso anno l’ad Patuano ha delineato le nuove strategie dell’azienda».
Due Mondi scopre lo streaming E se l’occasione di sviluppo è buona per le imprese del territorio, come evidenziato dal direttore generale di Sviluppumbria, Mauro Agostini, un cambio di passo tecnologico potrebbe farlo registrare anche il Due Mondi. In questo senso il direttore artistico Giorgio Ferrara ha annunciato: «Stiamo lavorando per trasmettere in streaming anche gli spettacoli del Festival, tutti sarebbe bello ma forse non sarà possibile, tuttavia con Telecom potremo scegliere gli appuntamenti da distribuire in rete, così che anche la nostra prestigiosa manifestazione colga la svolta».
Mauro Luchetti Nell’investimento targato Telecom c’è lo zampino dell’imprenditore spoletino Luchetti che, giovedì in Comune, ha paragonato l’infrastruttura tecnologica a quella idrica dell’acquedotto dell’Argentina: «Nel corso degli incontri di Paolo Mieli abbiamo avuto ospite l’ad Patuano e lì, anche grazie all’atmosfera magica del Festival, è nata la promessa di creare questo acquedotto di fibra che rimette Spoleto al centro della modernità, come quello voluto da Menotti e regalato dall’allora sindaco alla città alla fine degli anni Sessanta. Vedo – ha concluso – una sinergia fra la città e il Festival, fra il pubblico e il privato, fra il Comune e le aziende, destinaa a ricreare la magia che Spoleto merita».
