La questione delle concessioni per i tavolini all’aperto sembra non conoscere fine. Prima la denuncia da parte dei commercianti per le richieste di pagamento anticipato, poi le promesse per la rateizzazione e, infine, la richiesta di pagamento anticipato. Accade a Perugia con protagonisti i commercianti del centro storico che, nel segnalare la condizione di difficoltà economica in cui versano, dopo la pandemia e la crisi del caro materie prime, si vedono, ora, recapitare la richiesta di pagamento in una unica soluzione, nonostante le promesse di rateizzazioni. C’è persino chi pubblica la lettera inviata dal Comune sulla propria pagina facebook.

Erano i primi di ottobre quando i commercianti del centro storico, anche attraverso gli organismi di categoria, si erano fatti sentire per chiedere, all’amministrazione comunale, di prolungare la possibilità di avere più spazio per i tavoli davanti ai rispettivi locali, sul modello di altre città italiane, per favorire un minimo di recupero di liquidità, dopo la lunga fase di chiusura e di restrizioni. Avevano anche sottolineato come le autorizzazioni per le concessioni ritardavano ad arrivare, nonostante le richieste da parte dei commercianti, per presunti ritardi burocratici. Come sottolineavano l’evidenza di condizioni di abusivismo non determinate dai commercianti, appunto, ma dai ritardi. Hanno documentato, tra l’altro, come al posto dei tavolini, oggi si trovano le auto parcheggiate dei residenti. Non nascondo di percepire come un affronto, da parte dell’amministrazione comunale perugina, la richiesta del pagamento in una unica soluzione, anticipata, della quota per la concessione, tenuto conto che, nel periodo precedente, è stata possibile diluirla in tre rate. Hanno preso atto di una dichiarazione del sindaco, sulla stampa locale, con cui si impegnava a ripristinare la rateizzazione. Oggi si dicono increduli rispetto alla lettera pervenuta che, ribadisce, come per ottenere la concessione sia necessario pagare in anticipo l’intera annualità 2022. «Il 23 aprile – scrive un ristoratore sulla propria pagina facebook – arrivano gli avvisi per andare a ritirare la concessione di suolo pubblico previo ‘versamento in un unica soluzione anticipata’. È evidente che qualcosa si è inceppato. Il 3 maggio il sindaco ha fissato la data per un confronto con la Confcommercio. A questo punto sarebbe opportuno aspettare il 3 maggio prima di ritirare le occupazioni di suolo pubblico dell’anno, pagando tutto anticipatamente. Sperando in qualche chiarimento da parte dell’amministrazione».

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