domenica 31 maggio - Aggiornato alle 12:17

Tamponi, arrivano 8 mezzi per farli a domicilio o in auto. Case di riposo, Pd: «Più controlli»

Regione stringe accordo con una serie di associazioni: come funzionerà il servizio. Paparelli e Bori scrivono a Tesei

Ambulanze al pronto soccorso (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Sei ambulanze per effettuare tamponi orofaringei a domicilio e due camper così da consentire alle persone di farli raggiungendo un’area che potrebbe essere anche quella intorno a un ospedale. La Regione in queste ore ha dato il via libera a un accordo con una serie di associazioni – l’Anpas, il Coordinamento Misericordie Umbria e il comitato regionale della Croce rossa – che prevede l’impiego di una serie di mezzi così da ampliare la capacità di effettuare tamponi. Il meccanismo, volto a bloccare la circolazione di potenziali infetti, prevede il coinvolgimento delle due Usl, degli enti locali e anche della centrale unica del 118, e si pone l’obbiettivo di creare «un servizio
innovativo a livello regionale, finalizzato a raggiungere il 100% della popolazione interessata».

L’ACCORDO CON LA SANITÀ PRIVATA

Ambulanze In particolare vengono messi a disposizione una decina di mezzi, ovvero sei autoambulanze, due camper della Croce rossa più alcune auto staffetta per il trasporto dei tamponi. Ambulanze e camper verranno appositamente allestiti con un «percorso sporco» e uno «pulito» e dotati dei sistemi di refrigerazione per la conservazione dei tamponi. Il sistema funzionerà così: il medico di base indicherà alla Asl di competenza il nominativo e l’indirizzo del paziente a cui serve il tampone, poi sarà allertata la sala operativa unica della protezione civile regionale o del 118, momento dopo il quale dagli ospedali del territorio partiranno i mezzi che, arrivati al domicilio, faranno il tampone che sarà poi consegnato alle auto staffette dirette verso i laboratori.

Camper Per quanto riguarda i due camper-ambulatorio della Croce rossa invece, potrebbero essere sistemati anche nella zona dei pronto soccorso degli ospedali; in questo modo le persone alle quali serve il prelievo del tampone, potranno farlo senza la necessità di entrare nelle strutture ospedaliere: a farlo, infatti, sarà un operatore attraverso il finestrino della vettura. Anche in questo caso, poi, raccolto un determinato numero di prelievi l’auto staffetta li poterà verso un laboratorio. L’accordo, che salvo proroghe durerà sei mesi, prevede che il servizio si finanzi attraverso la raccolta dei fondi.

TEST RAPIDI, IL PIANO DELLA REGIONE

Case di riposo Rimanendo in tema di controlli e test, i consiglieri regionali del Pd Tommaso Bori e Fabio Paparelli mercoledì hanno chiesto alla Regione di prestare particolare attenzione alle case di riposo: «Ci stanno giungendo da più parti – dicono nella lettera inviata alla presidente Donatella Tesei – segnalazioni circa una strutturale mancanza di controlli delle due Asl all’interno delle strutture per anziani, case di riposo e residenze protette. Ciò riguarda sia l’ordinaria verifica delle condizioni di sicurezza igienico-sanitarie sia, ancor più, l’attuazione dei decreti del Governo e il rispetto delle prescrizioni volte a garantire le condizioni di sicurezza e salubrità previste nell’ambito dell’emergenza Covid-19, il personale socio-sanitario e per quello amministrativo che non viene fatto lavorare in smart-working».

La lettera «Le chiediamo di intervenire con immediatezza – continuano – anche alla luce dei numerosi episodi che quotidianamente purtroppo si verificano, sollecitando le Asl e i servizi preposti a effettuare i controlli necessari, ordinari e non, al fine della prevenzione e sicurezza del personale. A tale scopo siamo a chiederle anche di acquisire dalle Asl, e di metterlo a disposizione in modo trasparente, il piano adottato per monitorare l’andamento della sicurezza nelle strutture indicate, oltre che l’attivazione immediata di una task force per la ricognizione e verifica delle misure a oggi attivate dai datori di lavoro, in relazione alle dotazioni di idonei e sufficienti dispositivi di protezione». I consiglieri propongono a questo scopo «l’adozione di un unico protocollo su tutto il territorio regionale che preveda un temporaneo divieto di accesso ai familiari, l’attivazione del lavoro da casa per tutto il personale amministrativo, la separazione degli accessi alle strutture in base alla tipologia di fornitori e soprattutto un sistema di screening effettuato tramite tamponi o test rapidi sugli operatori e su tutto il personale al momento ancora impiegato».

Pd Terni «Il gruppo consiliare del Pd – si legge in una nota a firma dei consiglieri comunali Francesco Filipponi e Tiziana de Angelis – ha ritenuto di partecipare alla conferenza dei capigruppo per poter dare il proprio contributo in merito  alla situazione in cui attualmente versa l’azienda ospedaliera cittadina. Il quinto piano dell’ospedale che ospita i pazienti affetti da covid è ormai stracolmo di ricoverati. Anche la terapia intensiva sta ospitando un numero importante di pazienti covid. Sarebbe quindi necessario per operare una corretta prevenzione, utilizzando in primo luogo per tutti gli operatori dell’azienda ospedaliera di Terni, i tamponi rapidi almeno ogni 48 ore come già da noi richiesto. Riguardo la prevenzione inoltre dobbiamo segnalare che al momento purtroppo i medici di famiglia sono tagliati fuori dalla possibilità di stabilire priorità cliniche per l’effettuazione dei tamponi rapidi. Per quanto riguarda gli ospedalizzati risultati positivi, rispetto alla scelta dell’ospedale Covid sarebbe necessario definitivamente capire se in Umbria si farà o meno. Se si dovesse fare anche tardivamente lo si deciderà purtroppo ormai quando l’epidemia (speriamo) si starà spegnendo. In Umbria l’ospedale oncologico di riferimento è diventato Branca, che non ha nulla di oncologico o di chirurgia oncologica. A Terni si aggiunge un problema specifico: circa 30 infermieri se ne sono andati avendo vinto concorsi a tempo indeterminato nelle regioni limitrofe e in ospedale ci sono reparti accorpati per mancanza di infermieri. In emergenza si rileva pertanto una grave carenza di organico».

Twitter @DanieleBovi

I commenti sono chiusi.