La deputata umbra del Movimento 5 Stelle, Emma Pavanelli, ha rivolto un duro attacco al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, accusando il governo di abbandonare sistematicamente l’Umbria e di penalizzare pesantemente pendolari, lavoratori, studenti e turisti. La protesta nasce dopo l’annuncio della drastica riduzione delle corse ferroviarie sulla tratta Terni-Roma prevista per l’estate 2025. Secondo quanto denunciato da Pavanelli, dall’11 agosto al 5 settembre la linea ferroviaria Terni-Roma sarà quasi totalmente sospesa: delle diciassette corse ordinarie, ne rimarranno soltanto due Intercity al giorno. La causa ufficiale è legata a lavori programmati sulla linea, ma la deputata sottolinea come non sia stato previsto un adeguato servizio di autobus sostitutivi, lasciando così migliaia di cittadini senza alternative di trasporto proprio in un periodo di massima affluenza turistica e lavorativa.
Pavanelli definisce questa situazione inaccettabile, sottolineando come sia l’ennesima prova dell’assenza totale di attenzione da parte del governo verso le esigenze di una regione che viene trattata come una periferia dimenticata. La mancanza di servizi sostitutivi, secondo la deputata, avrà un impatto pesantissimo su pendolari, lavoratori, studenti, turisti e anche su chi è costretto a spostarsi verso Roma per motivi di salute. La situazione si inserisce in un quadro già critico per la mobilità umbra, con tempi di percorrenza verso la capitale che rischiano di aumentare sensibilmente e una generale percezione di abbandono da parte delle istituzioni centrali.
Per queste ragioni, Emma Pavanelli ha presentato un’interrogazione parlamentare chiedendo al ministro Salvini di intervenire per ripristinare le corse ferroviarie durante il periodo dei lavori o, almeno, di attivare un servizio sostitutivo di autobus che garantisca il diritto alla mobilità. La deputata sottolinea che l’Umbria paga da anni la mancanza di investimenti infrastrutturali e invita il ministro a dimostrare di essere il ministro di tutti, non solo di alcune aree del Paese.
I lavori sulla tratta Terni-Roma fanno parte di una serie di interventi infrastrutturali previsti da Rete Ferroviaria Italiana per l’estate, che coinvolgono anche altre linee umbre e la rete nazionale. Tuttavia, secondo i comitati dei pendolari e le forze politiche di opposizione, la gestione delle interruzioni e la mancanza di servizi sostitutivi adeguati rappresentano un ulteriore segnale di disattenzione verso le esigenze della regione. La vicenda dei tagli alle corse ferroviarie tra Terni e Roma riporta così al centro del dibattito la questione della mobilità e degli investimenti nelle infrastrutture in Umbria. Le richieste di Emma Pavanelli trovano eco tra i cittadini e i comitati dei pendolari, che chiedono rispetto e attenzione per una regione troppo spesso trascurata dalle politiche nazionali.
