di Francesca Torricelli
«Attenderemo ancora dieci giorni e poi passeremo alle vie legali». Arriva l’ultimatum da ‘Italia nostra’, in riferimento all’assenza di illuminazione dello svincolo Ovest-Nord del raccordo Terni-Orte.
La denuncia «Presenteremo formale denuncia in procura, contro ignoti, per tale grottesca vicenda che perdura da quasi cinque anni – dice Andrea Liberati di ‘Italia nostra’ – e di cui anzitutto l’Anas dovrà assumersi più di una responsabilità». Ma ci sarebbe da aggiungere molto a riguardo perché «non soltanto le torri-faro sono spente, ma non c’è nemmeno una protezione idonea a contenere in sicurezza eventuali veicoli fuori controllo. Una di esse, la più grande, è infatti priva di qualsiasi barriera». Inoltre «Lo svincolo di Terni ovest è impresentabile per sporcizia e verde non curato. Il compartimento di Perugia dell’Anas ritiene che Terni meriti un simile biglietto da visita? Quante volte bisogna segnalarlo, prima di provvedere?».
Il ponte C’è da aggiungere, poi, che «le corsie di accelerazione e decelerazione, negli svincoli di Terni ovest, non sono della larghezza appropriata; ciò anche a causa del fatto che, tali corsie, furono parzialmente realizzate su un ponte, quello che scavalca viale Eroi dell’aria». Questo ponte è inoltre «protetto da una misera e obsoleta barriera metallica, certamente inadatta, rischiosa pure per i motociclisti e del tutto inutile se fosse colpita da eventuali Tir col loro pesante carico».
Accendete la luce «Sono trent’anni che nessuno mette mano a questa situazione» e intanto la ruggine inizia ad affacciarsi, corrodendo pian piano la rete anticaduta del ponte, quella dove usualmente appaiono messaggi beneauguranti ai neosposi. «Occorre riprogettare seriamente lo svincolo di Terni ovest, a partire dalla messa in sicurezza del ponte. Nell’attesa che ciò accada, chiediamo che almeno sia effettuata la pulizia ordinaria, che si sostituiscano i guard rail e che, subito, venga accesa la luce».
