di G.O.
L’associazione Castello danza, che riunisce sei scuole del territorio trifernate, avvia il progetto Sulle punte della pace, per dare accoglienza a quei giovani rifugiati ucraini della zona che desiderano intraprendere un percorso di formazione coreutica, con l’auspicio di dar loro un senso di normalità.
Il gesto di solidarietà Le scuole appartenenti al consorzio Castello danza annunciano di essere disponibili ad accogliere gratuitamente nelle proprie strutture quei bambini e ragazzi che manifestano la volontà di fare danza. La decisione nasce dal desiderio di regalare ai ragazzi e alle loro famiglie un po’ di serenità e un percorso di integrazione, mai come in questo momento, necessario per formare nuove identità socio relazionali. Come dichiara la presidente Cristina Goracci, «l’associazione si farà carico di garantire un adeguato percorso formativo, fornendo tutto ciò che sarà necessario ai nuovi allievi: tesseramento, divise, accesso alle diverse opportunità didattiche e integrative. Il tutto ovviamente previa valutazione dei requisiti sanitari necessari all’accesso alle medesime strutture». Lo sport e l’arte, che si fondono in questo caso nella danza, portano avanti, grazie all’iniziativa, un messaggio di pace e inclusione, «la danza è un linguaggio universale – continua Goretti – ispirato ai sani principi del rispetto collettivo e della disciplina, non può che essere il giusto strumento di accoglienza».
Come nasce l’associazione L’amore per la danza ai tempi del Covid ha visto nascere, ad ottobre 2020, l’aggregazione sei scuole del territorio, che si sono riunite nel consorzio Castello danza. L’associazione, che conta circa 700 allievi in totale, è composta da quattro istituti tifernati, Academy Ballet, Diamante Danza, Studio Danza Giubilei, Zona 10 Danza, una scuola di San Giustino, Duse Art, e una di Lama, Scuola Danza Lama. La collaborazione nasce con l’obiettivo di creare un progetto di alta formazione rivolto agli allievi del territorio e non solo, traendo dalla sinergia delle forze e dall’ottimizzazione dei costi varie opportunità. La possibilità di promuovere il perfezionamento tecnico, di offrire nuovi servizi, di organizzare iniziative di studio e divulgazione dei valori culturali e morali della danza, sono alcuni dei loro propositi. Il desiderio condiviso è quello di creare un vero e proprio polo formativo per il centro Italia, in grado di essere un punto di riferimento per l’insegnamento e lo studio della danza, ma anche di dare un contributo, attraverso eventi di rilievo nazionale, all’incoming turistico a Città di Castello e in Altotevere.
