di Daniele Bovi
A Perugia partiranno a fine 2024 e si concluderanno entro la fine del 2026 i lavori di riqualificazione della stazione di Fontivegge. Mercoledì alla Sala della Vaccara Comune, Regione, Agenzia per il diritto allo studio e Rete ferroviaria italiana hanno firmato il protocollo che riguarda la realizzazione del nuovo studentato all’interno della stazione, parte del più ampio restyling del fabbricato che rientra in un piano nazionale di Rfi per l’ammodernamento di alcune stazioni.
Studentato Dei 18,9 milioni oggetto dell’accordo 17,2 saranno messi sul piatto da Rfi, mentre il resto dalla Regione per quanto riguarda lo studentato, il cui progetto è ormai noto da diverse settimane fin nei dettagli (compreso lo studio sul rumore affidato da Rfi secondo il quale sotto questo punto di vista non ci saranno problemi). In tutto sono previsti 89 posti e agli alloggi si entrerà dal lato nord e sud: previste 39 stanze singole, 22 doppie e 6 dedicate ai portatori di handicap, oltre a una serie di servizi comuni (cucina, sala studio e pranzo e così via) nonché «culturali e didattici»; 19 studenti saranno sistemati al primo piano, 35 al secondo e altrettanti al terzo. L’ex bocciofila sul lato sinistro della struttura sarà poi demolita per fare posto a un giardino.
Stazione Rfi mercoledì è entrata più nel dettaglio invece per quanto riguarda il restyling della stazione, pensato con l’obiettivo di «potenziare i servizi dedicati ai viaggiatori e alla cittadinanza». Gli atri saranno restaurati e consolidati «rispettando le caratteristiche e le cromie dell’epoca di realizzazione». Oltre a ciò per quanto riguarda i servizi i marciapiedi saranno rialzati per raggiungere lo standard europeo di 55 centimetri così da facilitare salita e discesa, scale e sottopasso saranno rimessi a nuovo e – opera molto attesa da portatori di handicap e persone con ridotta mobilità – saranno realizzati nuovi ascensori. Prevista anche la costruzione di una nuova scala, il miglioramento sismico e acustico e la sostituzione degli infissi.
LO STUDENTATO A FONTIVEGGE E LA QUESTIONE RUMORE
Posti letto Tornando allo studentato, la struttura sarà data poi in affitto ad Adisu (con un contratto di 9 anni più altri 9) a un canone di 70 mila euro all’anno. Come spiegato da Fabio Santini, neo amministratore unico dell’Agenzia, con gli 89 posti si fa un ulteriore passo avanti in verso il target fissato dal decreto ministeriale 481 del 2024, secondo il quale va offerto un numero di posti pari al 20 per cento dei fuorisede. Per l’Agenzia questo significa al momento quasi 1.600 letti: «In occasione della pubblicazione del bando per il prossimo anno accademico – ha detto Santini – contiamo già di raggiungere 1.200 posti nella peggiore delle ipotesi – 144 si renderanno infatti disponibili per l’ultimazione della ristrutturazione dello studentato di Agraria – e 1.400 nell’ipotesi più rosea, tramite accordi con privati in via di definizione» (in ballo c’è il bando varato mesi fa dall’Agenzia). Grazie ai soldi del Pnrr – 1,6 miliardi per tutto il paese – Adisu conta di «raggiungere e forse superare il traguardo ministeriale».
Aule studio Santini ha poi spiegato che da aprile «apriremo le nostre aule studio dalle otto del mattino a mezzanotte. E quelle aule studio saranno accessibili a tutti gli studenti dell’Università italiana, della Stranieri, dell’Accademia di belle arti, del Conservatorio e dell’Istituto italiano di design». Un’aula poi arriverà anche nel chiostro centrale di Adisu. Quanto allo studentato per Santini «sposa perfettamente l’idea di campus diffuso che Adisu abbraccia e persegue».
I commenti Per la presidente Donatella Tesei la firma dell’accordo rappresenta «un passo in avanti nella direzione di garantire la piena attuazione al diritto allo studio», oltre che «un elemento di riqualificazione urbana». Un accordo che per il sindaco Andrea Romizi «parla di futuro» e della «volontà di investire nelle generazioni future. «Questi luoghi – ha aggiunto – sono molto più di semplici abitazioni, ma spazi stimolanti dove conoscersi, apprezzare l’importanza del dialogo, dell’ascolto, dell’amicizia». «L’attività dell’amministrazione regionale in questi anni – ha concluso l’assessore Paola Agabiti – è stata fortemente orientata a realizzare progetti e investire risorse per aumentare la disponibilità di posti letto per rendere lo studio un diritto reale per tutti».







