Striscia la notizia circa due mesi fa, ha fatto capolino in un’azienda di smaltimento rifiuti a Ficulle in provincia di Terni. Il proprietario ha raccontato al tg satirico come la sua attività fosse purtroppo fallita per meno di 30 mila euro, e ha mostrato alle telecamere un vasto patrimonio di beni custodito all’interno del proprio magazzino: monitor, stampanti, fotocopiatrici, pile di cartelline di cartone e toner di ogni marca, sedie e tavolinetti, tutti marchiati Ministero dello sviluppo economico. «Saranno 400 mila euro di roba» ha commentato.

Striscia la notizia a Ficulle A quanto pare il Mise doveva disfarsi di quella merce per via della dismissione di una propria sede. Così i microfoni di Striscia la notizia sono arrivati fin dentro il dicastero precisamente nell’ufficio del segretario generale Andrea Napoletano che si era impegnato a fornire una risposta entro due settimane. A fine 2016 il tg satirico si è ripresentato a Roma e lo stesso segretario ha riferito: «Non appena ricevuta la vostra segnalazione abbiamo nominato una commissione ispettiva, che ha richiesto di procedere a eventuali azioni di responsabilità nei confronti di alcuni dipendenti coinvolti – ha spiegato -, ci sono anche possibili profili di danno erariale. Al magistrato che ha in custodia questi beni abbiamo chiesto di poterne tornare in possesso per poi donarlo a scuole e residenze per anziani che già ne hanno fatto richiesta e inoltre d’ora in poi pubblicheremo sul sito del ministero tutte le procedure di dismissione dei beni perché i cittadini possano averne contezza».

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