L'Università per Stranieri (foto ©Fabrizio Troccoli)

Lezioni in presenza solo per le matricole dei corsi triennali e di quelli magistrali, mentre tutti gli altri dovranno continuare a seguire le lezioni a distanza. È contro questa ipotesi che nelle scorse ore il collegio dei rappresentati degli studenti dell’Università per Stranieri di Perugia ha preso carta e penna attaccando per una scelta «non discussa negli organi dell’Ateneo». «Il direttore – scrivono – nel Consiglio di dipartimento si è limitato a comunicare le scelte dell’Ateneo profilando lo svolgimento di un’assemblea nel mese di settembre (decisamente troppo tardi) dedicata ai problemi sollevati» dai ragazzi e da alcuni professori.

I problemi Nel corso dell’ultimo incontro che si è tenuto giovedì è stata prospettata la possibilità di svolgere in presenza il 50% degli insegnamenti del secondo e terzo anno dei corsi di studio. Inoltre, il dg ha parlato di uno stanziamento di circa 30 mila euro da destinare a traffico dati e tablet per gli studenti. Questi ultimi criticano in particolare l’assenza di dialogo nei luoghi deputati, con «modalità del rientro a settembre mai state poste all’ordine del giorno». Il collegio chiede che si faccia il possibile per permettere a tutti di scegliere se frequentare in presenza o a distanza, lezioni anche durante il sabato e un’apertura del campus dalle 8 alle 20, per moltiplicare le opportunità di frequenza e rimodulazione della tassazione, tenendo in considerazione che chi sarà costretto a frequentare a distanza non potrà usufruire di quei servizi dell’Ateneo che incidono sulla tassazione.

Le richieste Il collegio chiede poi che la Stranieri si faccia carico, almeno in parte, «delle spese che graveranno solo su di noi. Chiediamo tariffe agevolate – dicono – per la connessione dati, tablet in comodato gratuito o agevolazioni simili per permettere agli studenti che seguiranno i corsi da casa di dotarsi dei dispositivi necessari; i fondi ministeriali, fin qui investiti solo per dotare di strumenti informatici le aule, non sono usati pensando al destinatario». In più vengono richieste agevolazioni per i fuori corso e la convocazione immediata di un tavolo di lavoro con tutte le rappresentanze dell’Ateneo così da arrivare a «soluzioni chiare e definitive».

Iscrizioni in forse «Nonostante la governance abbia avanzato la possibilità di frequentare in presenza il 50% degli insegnamenti degli anni successivi al primo (mantenendo per scelta politica una didattica mista per le matricole), non ci sono state date effettive garanzie al riguardo. Qualora l’Ateneo non dovesse mettere in atto soluzioni concrete – conclude il collegio – continueremo a protestare civilmente come fatto fino a ora attraverso i nostri canali di comunicazione, e, soprattutto, ci iscriveremo ai secondi e terzi anni di corso solamente quando avremo avuto risposte concrete e soddisfacenti, invitando le nostre colleghe e i nostri colleghi a fare lo stesso».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.