Grego Bolli, Zaganelli e Terrinoni (foto U24)

di Daniele Bovi

Stando alle promesse dei tre candidati, potrebbe essere questa l’ultima occasione in cui l’Università per stranieri di Perugia, profondamente scossa per la prematura morte di Monia Andreani, sceglie il nuovo rettore anche con il sistema dei «grandi elettori». Nei giorni scorsi infatti a Palazzo Gallenga alcune categorie hanno eletto i rappresentanti che, il 6 giugno, avranno diritto di voto. A poter depositare la schede nell’urna saranno tutti i professori di prima e di seconda fascia nonché i ricercatori, i docenti comandati e incaricati a esaurimento, i rappresentanti (il 10 per cento di ogni categoria) dei docenti di lingua italiana, del personale tecnico e amministrativo, dei collaboratori ed esperti linguistici e, infine, due rappresentanti degli studenti.

IL PROGRAMMA DI TERRINONI

IL PROGRAMMA DI GREGO BOLLI

Le regole Totalmente tagliati fuori invece i dottorandi che giorni fa, in una lettera aperta ai candidati, hanno chiesto tra le altre cose anche il diritto di voto e l’eliminazione del sistema dei grandi elettori; punto sul quale Enrico Terrinoni, Giovanna Zaganelli e Giuliana Grego Bolli si sono detti favorevoli. Per il momento però lo statuto prevede questo e così il 23 maggio si è provveduto a scegliere 14 rappresentanti del personale, tre Cel (i Collaboratori ed esperti linguistici), due studenti e un docente di lingua e cultura italiana per stranieri, che sarà Luisa Tramontana.

IL PROGRAMMA DI ZAGANELLI

LA MORTE DI MONIA ANDREANI

I nomi Per il personale tecnico e amministrativo i nomi scelti sono quelli di Rosanna Aldieri, Manila Bomba, Roberta Chiucchiù, Giuseppe Costantini, Tiziana Daiani, Francesca Dell’Omodarme, Mery Fabbroni, Silvia Fioriti, Cristiana Mercuri, Nadia Perini, Eraldo Piermaria, Mila Pollini, Giordana Preda, Marco Ramazzotti. Quanto ai Cel, a votare saranno Maria Valentina Marasco, Loredana Fabbri e Flavia Sorcetti. Per centrare l’elezione, uno fra Terrinoni, Zaganelli e Grego Bolli dovrà ottenere almeno il 50 per cento più uno dei voti, altrimenti urne di nuovo aperte l’11 giugno; e se neanche questo secondo turno bastasse, il 13 ci sarà un ballottaggio tra i due nomi più votati.

Twitter @DanieleBovi

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