Spoleto torna alla carica per ottenere il ripristino della fermata del Frecciabianca Roma-Ravenna. E lo fa incontrando il viceministro dell’Economia Enrico Morando che nei giorni scorsi a Roma ha incontrato il comitato viaggiatori, dalla soppressione degli Eurostar a caccia di un collegamento veloce, ma anche il vicesindaco Maria Elena Bececco.
TUTTO SU FERMATA FRECCIABIANCA
Comitato viaggiatori incontra viceministro Morando Durante l’incontro pendolari e istituzioni sono tornati a evidenziare i disagi legati alla mancata fermata del Frecciabianca in città che costringe chi fa la spola ogni giorno con Roma a servirsi dei regionali con tempi di percorrenza superiori o, in alternativa, a raggiungere le stazioni di Terni e Foligno, dove invece il Roma-Ravenna ferma. Stesso discorso vale per i pendolari della Valnerina, che fanno salire a quota 60 mila euro le utenze della stazione ferroviaria di Spoleto.
Turisti e pendolari L’assenza di un collegamento veloce da e per la capitale, ha ribadito Bianca Maria Morichelli del comitato, non rappresenta una criticità soltanto per i pendolari, ma nuoce anche al turismo e a quanti lavorano tra Roma e dintorni che, alla luce dei collegamenti ferroviari inadeguati, sono costretti a utilizzare il trasporto con gomme, più costoso e impattante. Al fianco del del comitato anche il consigliere regionale Pd di Marsciano, Gianfranco Chiacchieroni, che ha coordinato la riunione, e l’assessore al bilancio di Corciano, Franco Baldelli, oltre naturalmente al vicesindaco di Spoleto.
«Viceministro disponibile» Bececco a margine del confronto ha spiegato che il «viceministro si è dimostrato attento e disponibile, sottolineando la coesione e l’unità che la città ha dimostrato nel portare avanti queste istanze. Del resto le richieste del comitato, a cominciare dalla fermata del Frecciabianca, sono meritevoli della massima considerazione, per questo il Comune ha sostenuto l’azione dei cittadini fin da subito, anche se ci va tenuta nella dovuta considerazione la spiccata vocazione culturale e turistica di Spoleto che non può permettersi di rinunciare ad un importante collegamento veloce».
Progetti per stazione ferroviaria E in questo senso il vicesindaco ha annunciato: «Stiamo lavorando a una serie di progetti che faranno della stazione ferroviaria della città del Festival il fulcro strategico di una serie di iniziative capaci di dare un contributo significativo allo sviluppo economico e turistico della città. Si tratta di fare della stazione una vera e propria porta di ingresso di Spoleto e Valnerina, inserendola in un sistema organico e facendola diventare terminal privilegiato per itinerari turistici di conoscenza del nostro patrimonio storico-artistico e snodo significativo di collegamento con la mobilità interna della città».
Marziani al lavoro In questo senso già nei mesi scorsi il direttore di Palazzo Collicola-Arti visive, Gianluca Marziani, aveva già fatto riferimento, pur non rivelando alcun dettaglio, a un «progetto epocale per la stazione ferroviaria» in qualche modo legato proprio al ripristino della fermata del Frecciabianca.
Letta e De Maio Stando a una nota del comitato viaggiatori, infine, molte personalità hanno manifestato il loro incondizionato appoggio alle nostre richieste, tra le quali l’ex sottosegretario Gianni Letta, e il magistrato Guido De Maio, presidente titolare della sezione penale della Cassazione.
