di Chia.Fa.
La maggioranza serra le fila e dà il via libera alla vendita per 29,2 milioni di euro delle reti per la distribuzione del gas di proprietà del Comune di Spoleto. All’indomani della debacle in aula sull’esproprio della Posterna, la commissione bilancio ha approvato in un’unica seduta e alla presenza della conferenza dei capigruppo la pesante pratica di dismissione delle centinaia di chilometri di conduttore in vista della maxi gara del gas pubblicata a fine anno dal Comune di Foligno, individuato come capofila per l’operazione da 150 milioni di euro che coinvolge 36 municipi.
«Consuntivo in rosso: vendiamo le reti gas»
Via libera alla vendita per 29,2 mln delle reti gas In un contesto normativo molto complesso, coi primi decreti in materia che risalgono al 2000, i Comuni sono chiamati a stabilire se al prossimo gestore vorranno concedere le reti di distribuzione del gas in cambio di un canone, come accade ora con la società pubblica Vus, oppure se procedere alla vendita. In aula a dettaglia gli assessori al bilancio e alle partecipate, Agnese Pula e Gianmarco Profili: «Abbiamo fatto molte valutazioni anche con il perito che segue i Comuni di zona e con gli enti stessi – ha spiegato Pula – la concessione non sarebbe vantaggiosa perché vale 297 mila euro per il primo anno contro gli attuali 618 mila che ci corrisponde ora Vus, per poi scendere progressivamente fino a 138 mila euro».
«Darle in concessione non conviene» Da qui l’accelerazione della giunta sulla vendita e la richiesta di perizia economica allo studio di consulenza Fracasso che, in base al valore industriale residuo (vir), ha stabilito il prezzo in circa 29,2 milioni anche in base alle condutture che attraversano zone di interesse storico, come la parte alta di Spoleto, dove procedere ora alla posa in opera di nuove reti sarebbe estramamente complesso: «La nostra decisione – ha proseguito Profili – è condivisa anche dagli altri Comuni che come noi procederanno a segnare nei conti patrimoniali il valore delle reti di proprietà in vista della vendita».
Maggioranza serra le fila Sulla scelta di cedere a un privato le reti di distribuzione del gas hanno manifestato una raffica di perplessità Massimiliano Capitani, poi astenutosi, Laura Zampa del Pd, ma anche Elisa Bassetti del M5s, che invece ha espresso voto contrario. Da un lato le opposizioni hanno chiesto più tempo per vagliare la pratica, proponendo anche di avviare un confronto con gli altri territori, mentre dall’altra sono inevitabilmente spuntati i classici e leciti timori legati alle dismissioni di patrimonio. Ma la proposta di delibera è stata approvata coi voti favorevoli di Proietti, Cretoni, Dell’Anno e Settimi. E ora è attesa in consiglio comunale.
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