di Chiara Fabrizi
Via ai lavori di ampliamento e ristrutturazione del pronto soccorso di Spoleto. Ammontano a circa 2 milioni di euro gli interventi che l’Asl Umbria 2 ha avviato nell’ultimo servizio del San Matteo degli Infermi su cui fin qui non si era messa mano, fanno eccezione una serie di adeguamenti antincendio in alcune zone del nosocomio, anche questi già progettati e finanziati.
Servono pareri Soprintendenza A presentare il progetto, suddiviso in due stralci, uno che interesse i locali interno e l’altro la parte esterna, sono stati il direttore generale dell’azienda sanitaria, Sandro Fratini, e il direttore sanitario dell’ospedale, Luca Sapori. In particolare per il pronto soccorso si procederà all’ampliamento della camera calda, vale a dire l’area in cui i pazienti arrivano in ambulanza, mentre saranno raddoppiati gli spazi di sala d’attesa a cui si accederà attraverso un percorso pedonale coperto e pure quelli riservati al triage. Questi interventi insistono anche negli spazi esterni che essendo vincolati sotto il profilo paesaggistico e monumentale motivo necessitano dei pareri della Soprintendenza che si conta di acquisire entro l’anno.
Lavori interni in corso Nel frattempo nell’osservazione breve si sta procedendo alla demolizione di tutte le pareti divisorie così da ricavare due ampie sale, per uomini e donne, da ripartire attraverso pannellature mobili e quindi modulabili all’occorrenza. Saranno potenziate le postazioni per i codici verdi e gialli, prima ne era prevista una dopo i lavori saranno due, mentre una ciascuno per codici rossi e bianchi. A rinunciare a parte degli spazi sarà la direzione sanitaria, che comunque li recupererà al quarto piano, in favore degli uffici destinati a primario, caposala, infermieri e medico di guardia. Complessivamente gli interventi negli spazi interni hanno un tempo di esecuzione stimato in dodici mesi, tempo giudicato congruo per acquisire i pareri della Soprintendenza e passare allo stralcio di lavori esterni.
Fratini: «Ospedale nuovo di zecca» Prevista anche la ristrutturazione del centro trasfusionale, che segue la riqualificazione del laboratorio analisi, e il recupero di spazi che saranno trasformati in dieci ambulatori per l’attività intramoenia, cioè l’esercizio della libera professione dei medici. Sul fronte degli adeguamenti antincendio con modifica di percorsi, sostituzione di porte e abbattimenti di parete. «Completati questi interventi – ha detto il dg Fratini – avremmo di fatto un ospedale nuovo di zecca accreditato sotto ogni profilo, è chiaro che in questa fase creeremo disagi, ma il pronto soccorso momentaneamente trasferito all’ex Utic è pienamente funzionale».
Manca il primario al pronto soccorso Intanto il primario del pronto soccorso, il dottor Giorgio Nicolic, è andato in pensione da circa un mese e sulla sua sostituzione il dg Fratini ha riferito che ne farà richiesta alla Regione che, come da prassi, dovrà dare il via libera prima di procedere alla pubblicazione del bando. Intanto a guidare il pronto soccorso è il dottor Gianluca Proietti Silvestri che ha riferito come annualmente si contino circa 25 mila euro con un tasso di ospedalizzazione intorno all’11% tra i più bassi dell’Umbria. Attualmente nelle ore diurne (8-21) sono in servizio due medici fissi più un medico del 118 a cui si aggiungono 5 infermieri fissi e 2 del 118.
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