Il capannone di scenotecnica del Due Mondi (foto Fabrizi)

di Chia.Fa.

Sono scattati gli interventi per la rimozione dell’amianto nel capannone di scenotecnica San Nicolò che custodisce i tesori del Festival dei Due Mondi. L’immobile è stato cantierato alcune settimane fa ma negli ultimi giorni gli operai della ditta folignate incaricata di eseguire gli interventi edili hanno iniziato le attese bonifiche che interesseranno circa 4.500 metri quadrati, la superficie del tetto.

Rimozione amianto dal capannone del Due Mondi L’appalto da 600 mila euro prevede anche l’adeguamento degli impianti idraulici e termici, affidati a due ditte spoletine, ed è stato finanziato dalla Fondazione Festival. In base alle indicazione di cantiere la consegna dei lavori è prevista per il febbraio 2017 quando saranno conclusi gli agognati interventi, tuttavia la sfida più significativa rappresentata dal capannone di San Nicolò è l’ingente patrimonio custodito al suo interno dove prendono posto non solo programmi di sala, manifesti e locandine, ma anche costumi, preziose scene costruite e dipinte come quella della memorabile Manon Lescaut diretta nel 1973 da Luchino Visconti. Tesori dimenticati a San Nicolò che hanno fatto la storia del Due Mondi e che ancora a oggi sono a caccia di un intervento di restauro indispensabile se si intende percorrere la strada della valorizzazione.

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