Spoleto dal belvedere di Monteluco

di Chia.Fa.

Atteso il primo via libera sulla variante in riduzione al Piano regolatore generale, che taglierà la previsione di edificabilità su circa un milione di metri quadrati. La proposta di delibera tornerà martedì, per la seconda seduta, in commissione urbanistica per il parere del caso, anche se non risulta ancora conclusa la verifica degli uffici del Comune di Spoleto sui conflitti di interesse dei consiglieri comunali e quindi su eventuali incompatibilità.

Consiglieri incompatibili A chiedere approfondimenti sul punto è stato direttamente il sindaco Umberto De Augustinis per accertare se tra i banchi di maggioranza e opposizione siedono consiglieri proprietari di terreni interessati dalla variante al Prg o con parenti in attesa del riassetto urbanistico. Le verifiche degli uffici non sarebbero ancora terminate, ma da quanto emerge sarebbero stati rilevati conflitti di interesse, tanto che l’ipotesi è quella di votare per stralci la pratica, così da permettere ai consiglieri incompatibili di non partecipare alla votazione che li riguarda. Intanto, però, la pratica arriva in commissione per il parere del caso. La manovra urbanistica in riduzione, eredita dalla precedente amministrazione, prevede la declassificazione in agricole di aree rese edificabili con il Prg adottato definitivamente del 2008 dal consiglio comunale.

Variante al Prg in riduzione  A richiedere la declassificazione, come noto, sono stati direttamente i proprietari degli appezzamenti, circa 500 le istanze complessivamente arrivate in Comune, che in questi anni hanno pagato l’Imu senza riuscire a vendere i terreni, aggiungendo una voce di uscita ai bilanci familiari proprio negli anni della crisi. In questo senso, la variante al Prg produrrà una contrazione del gettito fiscale per le casse del Comune, stimata tra 300 mila e 400 mila euro, e per la quale già erano state trovate le coperture finanziarie. Oltre alla declassificazione di un milione di metri quadrati da edificabili ad agricoli, il riassetto urbanistico che dovrebbe approdare in aula entro gennaio, prevede anche  la trasformazione in area edificabile di circa 200 mila metri quadrati posti all’interno delle macro aree, che consistono principalmente nella modifica di zona residenziali o trasformazione in aree edificabili di aree a servizi; la trasformazione di circa 200 mila mq di aree agricole denominate zone agricole utilizzabili per nuovi insediamenti (Zauni).

@chilodice

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