di C.F.
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Si preparano a traslocare nel nuovo polo sanitario realizzato all’interno del complesso di San Carlo, i servizi sanitari territoriali di Spoleto che dalla metà di maggio inizieranno a prendere posto ai piedi del centro storico, in un immobile recuperato ad hoc con un investimento complessivo di circa 4.7 milioni di euro, 4 dei quali sborsati dall’Asl Umbria 2 solo per acquistare l’immobile dall’istituzione sociale Cesare e Mina Micheli.
Polo sanitario al San Carlo A due passi dalla Porta di Monterone saranno concentrate varie attività sociosanitarie tra cui il servizio vaccinazioni, quello di igiene e sanità pubblica, il servizio di igiene mentale, il consultorio e ancora gli uffici amministrativi del distretto di Spoleto, il cup e il servizio veterinario. A introdurre gli interventi eseguiti a San Carlo è stato il direttore generale dell’Asl Umbria 2, Sandro Fratini che ha parlato «di una vera eccellenza raccolta in un immobile di pregio con oltre mille anni di storia alle spalle che oggi, grazie all’impegno di tutti, dall’istituzione Micheli alla Fondazione Carispo, torna a nuova vita seguendo le linee guida della Regione che ha voluto una netta distinzione tra i servizi ospedalieri per gli acuti e i servizi territoriali».
Fabrizio Cardarelli Buona parte dei locali sono ancora vuoti perché, come detto, le operazioni di trasloco scatteranno tra un paio di mesi. Alle pareti sono state però già appesi decine e decine di manifesti donati dal Festival dei Due Mondi e dal Teatro Lirico Sperimentale, mentre Artamente ha consegnato una serie di quadri. La Fondazione Carispo insieme all’istituzioni Micheli hanno invece sostenuto l’acquisto degli arredi. Soddisfatto del recupero anche il sindaco Fabrizio Cardarelli che, dopo aver raccontato un aneddoto sui tempi in cui da giovanissimo professore insegnava al San Carlo, sede dell’istituto industriale, ha ringraziato i sindaci che lo hanno preceduto e si è detto «fiero dell’intervento portato a termine. Dobbiamo avere la forza di credere e chiedere – ha proseguito – affinché la città sia al centro delle attenzioni dell’amministrazioni regionali, con cui dobbiamo sempre essere sempre in contatto, perché è solo in sinergie come questa che potremo risalire la china».
Catiuscia Marini In alcuni locali al secondo piano del San Carlo prenderanno poi posto anche gli uffici comunali, precisamente quelli del sociale, finora sistemati in via Cerquiglia in spazi locati dal municipio. A prendere la parola poi la presidente Catiuscia Marini: «Avevamo autorizzato l’accensione di mutui per accelerare gli interventi, ma l’Asl Umbria 2 è riuscita a finanziarli con risorse proprie (anticipazione di cassa, ndr), dimostrando ancora una volta la capacità di saper fare innovazione e avere al contempo responsabilità nella gestione economica e finanziaria, considerando poi – ha concluso – che il San Carlo è uno dei maggiori investimenti compiuti nella Regione negli ultimi anni».
Sala d’attesa del consultorio striminzita Un lavoro e un passione speciale è stata poi riconosciuta ai tecnici dell’istituzione Micheli, presidente Valia Fedeli Alianti, vice Tommaso Barbanera, che hanno seguito il recupero della porzione di complesso, in particolare Alberto Fittuccia e Marianna Tinelli, ma anche al personale dell’Asl che ha portato a termine l’operazione. Tuttavia va segnalata la criticità già emersa nelle scorse settimane e relativa alla sala d’attesa del consultorio che risulta particolarmente limitata in termini di metrature, specie se si considera che nella saletta con 5 sedie passeranno anche le donne in gravidanza per i corsi preparto e le neomamme con i piccolissimi per i massaggi.
