di Chia.Fa.
Tre gare per mettere in sicurezza l’ala a rischio crollo del cimitero monumentale di Spoleto. Sono in fase di aggiudicazione definitiva le procedure per oltre 250 mila euro pubblicate dal Comune per intervenire sul muro sepolcrale puntellato da almeno dieci anni e riqualificare l’area del campo santo abbandonata da anni.
Tre gare per mettere in sicurezza l’ala a rischio crollo del cimitero L’intervento è particolarmente delicato perché richiede preliminarmente il trasferimento dei feretri tumulati proprio nell’ala del cimitero danneggiata dalle infiltrazioni di acqua: «Sono circa 130 e verranno provvisoriamente spostati – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici, Angelo Loretoni – in una struttura appositamente realizzata per accoglierli il tempo necessario». L’operazione è al centro della prima gara già aggiudicata in via provvisoria dal Comune di Spoleto così come ha già un vincitore la seconda procedura indetta per l’esecuzione vera e propria dei lavori, mentre l’apertura delle buste della terza gara è programmata per lunedì mattina ed è relativa alla fornitura dei nuovi loculi: «Prevediamo – spiega Loretoni – di entrare nella fase operativa del progetto entro la primavera dopodiché ci sono i tempi di esecuzione dei lavori, stimati in circa quattro mesi».
Lavori per 250 mila euro al via in primavera Il cantiere vale oltre 250 mila euro (al netto dei ribassi d’asta) ed è stato finanziato coi proventi incassati dal Comune di Spoleto proprio per le concessioni cimiteriali, quindi da risorse proprie di bilancio dell’ente. L’obiettivo è consegnare i lavori al più tardi entro la fine del 2017 e archiviare la grave problematica trascinatasi per anni tra le proteste dei familiari costretti a infilarsi tra le puntellature per depositare un fiore al caro estinto: «Si tratta di un piccolo intervento ma è particolarmente atteso tanco che da anni – ammette lo stesso Loretoni – ricevo telefonate da parte di parenti comprensibilmente arrabbiati per le condizioni in cui versa da quindici anni l’ala del cimitero che ora riqualificheremo».
@chilodice
