di Chia.Fa.
Dal sottosegretario all’Interno Gianpiero Bocci fino al comandante generale, l’ingegner Gioacchino Giomi, passando per il sindaco Fabrizio Cardarelli, tutti d’accordo sulla necessità di fornire in tempi rapidi una risposta ai vigili del fuoco di Spoleto, alle prese con una caserma realizzata 14 anni fa da un privato a cui il Viminale è legato da un contratto di locazione nonostante le gravi criticità che quotidianamente sopportano i pompieri. E per questo venerdì mattina, seppur senza trovare conferme ufficiali, è trapelata l’ipotesi al vaglio ormai da alcune settimane dalle istituzioni disponibili, almeno così risulta, a trovare la quadra per costruire una nuova caserma dei pompieri.
Scala romana in piazza Garibaldi La novità è rimbalzata nel corso del presentazione della pubblicazione La scala romana dei pompieri di Spoleto, edita a cura della sezione di Perugia dell’Associazione nazionale dei vigili del fuoco (Anvvf) e mandata alla stampa grazie alla collaborazione di Giuseppe Guerrini, che ne ha curato le ricerche storiche, Franco Benedetti dell’Anvvf e il geometra Carlo Restani, volontario dei vigili del fuoco di Perugia. Ospiti, relatori, pompieri in pensione e massime istituzioni militari e civile cittadine si sono ritrovate nella sala della Resurrezione della chiesa di San Gregorio, di fronte alla quale i vigili del fuoco di Spoleto di prima mattina hanno montato e fissato la scala di 25 metri, dove a chiusura delle manifestazione il pompieri Castellani si è arrampicato fino a raggiungere la cima dove ha fatto sventolare due bandiere dell’Italia.
Caserma di via Pertini piena di problemi Ma al di là della manifestazione, la presenza del sottosegretario Bocci e del comandante generale è stata l’occasione per i 32 vigili del fuoco in organico a Spoleto per tornare alla carica, mettendo in fila tutte le problematiche patite da anni nella sede attuale dove è sufficiente una pioggia appena abbondante per allagare la cucina, mandare ko l’impianto fognario e ritrovarsi ambienti sensibili sotto il profilo igienico invasi da liquami. Non solo. Recentemente la realizzazione di 150 metri di pista ciclabile all’interno della proprietà del privato ha sottratto spazi importanti ai pompieri costretti a strane manovre con i mezzi in fase di rimessaggio e lavaggio. Deficit si registrano anche per la sicurezza con telecamere rimaste fuori dal perimetro della caserma dopo la realizzazione della ciclabile da cui i vigili del fuoco sono divisi soltanto da una bassa rete da giardino che chiunque può scavalcare accedendo facilmente a tutti gli arnesi in dotazione, oltre che al laboratorio regionale delle telecomunicazioni.
Ipotesi costruzione nuova sede Il guaio è noto da tempo alle istituzioni che, a quanto pare, ormai da alcune settimane starebbero vagliando l’ipotesi di realizzare una nuova caserma, scartando il trasferimento dei pompieri negli immensi spazi della Scuola di Polizia, come pure più volte era stato paventato. Da quello che risulta il Comune avrebbe già assicurato la disponibilità a fornire a titolo gratuito il terreno su cui realizzare la nuova sede e valutazioni in questo senso sarebbero già in corso sull’area dell’ex Campo Boario di via dei Filosofi e un appezzamento nella zona industriale di Santo Chiodo, ma conferme ufficiali non ne arrivano. La costruzione dell’immobile verrebbe finanziata dal ministero dell’Interno anche se la quantificazione dell’investimento non è ancora nota, al pari dei tempi ancora tutti da definire, ma comunque non biblici.
Istituzioni Sì, perché la progettazione dello stabile che non richiederebbe particolari sforzi al Comando generale dei vigili del fuoco che già dispone di progetti propri per interventi analoghi compiuti su altri territori. A voler strappare un cronoprogramma c’è chi indica in 24 mesi una tempistica congrua alla conclusione dell’operazione messa in cantiere e di cui tutti ieri hanno riconosciuto la necessità. Il sottosegretario all’Interno Bocci in questo senso ha affermato: «I vigili del fuoco di Spoleto devono avere lo spazio che meritano, con una sede adeguata». Analoghe le parole del comandante Giomi: «Il distaccamento locale ha dei problemi che vanno risolti, ne abbiamo già parlato e ce la metteremo tutta per dare una risposta». Convinto anche il sindaco Cardarelli: «Per una soluzione definitiva c’è il nostro massimo impegno, consapevoli delle esigenze e del ruolo dei vigili del fuoco che necessitano di una struttura migliore».
Chiesto trasferimento temporaneo a Scuola di Polizia La disponibilità delle istituzioni e del Comando generale è stata naturalmente accolta con soddisfazione anche in ambienti sindacali dove da anni si denunciano continui allagamenti della caserma, impianto fognario non funzionante, spazi mal concepiti e altre criticità, ma si precisa anche che in attesa della costruzione della nuova caserma il trasferimento temporaneo negli spazi della Scuola di polizia sarebbe auspicabile.
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