di Chia. Fa.
«In questi giorni stiamo predisponendo il decreto di nomina del dottor Giulio Tazza per l’incarico di primario di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Spoleto». Così il direttore generale dell’Asl Umbria 2 Sandro Fratini che, dopo gli accertamenti del caso, ha comunicato l’esclusione di Giorgio Barzoi, il professionista che aveva ottenuto il punteggio generale più alto, ma che poco prima della nomina è incappato in una condanna per assenteismo.
Dottor Tazza primario di Anestesia Le formalità di rito saranno espletate, il dottor Tazza, secondo classificato al concorso pubblico e da anni anestesista del San Matteo, sarà ufficialmente il primario della struttura complessa del San Matteo. Ma durante la conferenza stampa di presentazione della raccolta differenziata anche nelle 60 stanze di degenza dell’ospedale, il dg Fratini ha anche rivelato di aver avviato una serie di valutazione sul futuro del costituendo dipartimento della robotica, in particolare sul professionista che dovrà coordinare le attività della chirurgia d’eccellenza.
Patriti e il dipartimento della robotica L’unico in corsa per l’incarico è sempre stato il dottor Alberto Patriti, giovane chirurgo della scuola di Casciola stimato in tutto il mondo per ricerche e pubblicazione sull’applicazione della robotica, che ha recentemente impugnato di fronte al Tar dell’Umbria gli atti del concorso per il primariato di Chirurgia generale, vinto dal dottor Giampaolo Castagnoli, già nominato e in servizio a Spoleto a partire da lunedì 15 giugno. In questo quadro, il dg Fratini ha affermato: «Si tratta di un professionista in causa con l’azienda, questo non significa che il dipartimento non continuerà il suo iter per la costituzione, ma è chiaro che dovrò anche confrontarmi col dottor Castagnoli e insieme faremo la scelta più opportuna».
Personale Asl 2 minaccia stato di agitazione Nel frattempo il dg Fratini deve anche fronteggiare lo stato di agitazione minacciato venerdì dai rappresentanti sindacali del personale sanitario in organico a ospedali e dell’Asl Umbria 2. In particolare, giovedì nell’ambito di un confronto negoziale che procede a singhiozzo da mesi su orari di lavoro, risorse umane ed economiche necessarie per garantire i servizi attualmente erogata, si è concluso con i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Fsi che hanno abbandonato il tavolo. In una nota la triplice scrive: «I turni sono insostenibili, con reperibilità e straordinari ci si programma il lavoro di routine, i riposi settimanali non sono più fruiti e il rischio è una perdita di qualità dei servizi erogati». Ergo: «Se la direzione dell’Asl Umbria 2 non modificherà la linea assunta, riteniamo inattuabile un confronto costruttivo e ci riserviamo di indire lo stato di agitazione».
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