di Chia.Fa.
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È tornato in commissione lunedì pomeriggio, il regolamento sull’arredo urbano su cui pendeva l’emendamento proposto a sorpresa dal sindaco Fabrizio Cardarelli per rinviare, in sintesi, al 2017 l’addio ai gazebo di bar e ristoranti con l’impegno per i commercianti di presentare entro un anno dal via libera al documento i nuovi progetti per gli arredi esterni.
Ok unanime a emendamento Cardarelli La modifica ha incassato, come era stato annunciato, l’approvazione unanime con maggioranza e Pd che hanno condiviso il correttivo presentato in aula dal primo cittadino in virtù degli attesi lavori di ripavimentazione di piazza del Mercato e a margine di frizioni interne alla maggioranza. Se l’emendamento di Cardarelli ha incassato il via libera, ad agitare gli animi sono state le modifiche proposte dal Pd, in commissione siedono Laura Zampa e Massimiliano Capitani, che sulla vicenda ci è andato giù duro.
Le modifiche Pd I democratici hanno infatti richiesto di aumentare fino a 150-180 centimetri il limite di 130 centimetri fissato per i parapetti dei dehors al fine, in sostanza, di assicurare maggiore protezione ai clienti delle attività commerciali (articolo 44 comma 8), ma anche di eliminare dal regolamento il passaggio in cui si precisa che i gazebo sono vietati (articolo 43 comma 12) e modificare la richiesta di cauzione, attraverso fideiussione bancaria o assicurativa, che in commercianti dovrebbero versare all’ente prima di procedere all’installazione di gazebo e pedane e pari a 60 euro a metro quadrato.
Durata occupazione suolo pubblico Tutto bene se non fosse che il quarto emendamento di Zampa e Capitani ha a che fare con la durata dell’occupazione di suolo pubblico, ancorata al Piano regolatore generale e fissata a 8 mesi, come esplicitamente indicato nel regolamento, passaggio che i democratici chiedono di eliminare per avviare quel percorso da tempo richiesto dai commercianti per centrare concessioni fino a 11 mesi.
Panfili si infuria Il pressing Pd non è però piaciuto al presidente del consiglio comunale Giampiero Panfili che, anche in virtù delle modifiche al Prg che l’estensione agli 11 mesi richiederebbe, ha chiesto di evitare fughe in avanti all’opposizione, rivendicando accaloratamente il diritto della giunta a dettare tempi e modalità d’azione. Il tema è sensibile e tecnicamente le verifiche, al di là della previsione nello strumento urbanistico, sono tuttora in corso. Ma, come è ovvio e anche legittimo, il Pd ha presentato tutti gli emendamenti, questo compreso e ora la palla passa direttamente al consiglio, convocato per giovedì.
