La bretellina tra nuova e vecchia Flaminia (foto Fabrizi)

di Chia.Fa.

Spiragli per la riapertura della bretellina di collegamento tra la vecchia e nuova Flaminia. E’ andato in scena mercoledì mattina il sopralluogo richiesto dal Comune ad Anas e Rete ferroviaria italiana (Rfi) dopo il nuovo stop del cantiere per il raddoppio Spoleto-Campello, ma soprattutto per tentare di risolvere le criticità viarie che ormai da anni affliggono i residenti della frazione di Eggi, privati dello svincolo della Tre Valli e pure dell’accesso alla statale.

La bretellina chiusa: fotogallery

Bretellina tra vecchia e nuova Flaminia Geometri e ingegneri hanno quindi verificato le condizioni dei circa 200 metri di strada che dalla rotatoria di fronte allo stabilimento Monini innestano nella carreggiata Sud della Flaminia. Da oltre dieci anni il collegamento stradale è stato adibito ad area cantiere a supporto delle lavorazioni della Tecnis per la realizzazione del secondo binario ferroviario che, come noto, sono state sospese per la quarta volta. Da qui il pressing del Comune che mercoledì mattina ha partecipato con propri tecnici al sopralluogo, oltre che col sindaco Fabrizio Cardarelli e gli assessori Angelo Loretoni e Vincenza Campagnani.

I disagi dei residenti di Eggi Stando a quanto riferito tanto Anas quanto Rfi sono apparse possibiliste sulla riapertura della bretellina, che permetterebbe ai residenti di Eggi e dintorni di raggiungere Spoleto senza avventurarsi sulla stretta strada comunale nota come la ‘corta di Eggi’ ed evitando di allungare di tre chilometri circa il percorso con deviazioni attualmente previsto sulla Flaminia. Tecnici e dirigenti compartimentali delle due spa pubbliche sono quindi chiamati a vagliare gli interventi necessari con relativi costi e tempi di realizzazione.

Interventi, costi e tempi In particolare occorrerà ripulire la carreggiata invasa dalla vegetazione, rimuovere i materiali di cantiere ancora presenti in loco, così come le opere di sicurezza installate per impedire l’accesso alla bretellina tra la vecchia e nuova Flaminia, dopodiché sarà necessario procedere al rifacimento del manto stradale. Per l’assessore Loretoni gli interventi in questione non dovrebbero costare più di 50 mila euro: «Si è trattato di un primo passo – ha affermato a margine la Campagnani con delega alla viabilità – a cui ne devono necessariamente seguire degli altri da parte di Anas e Rfi». Ma al momento sui tempi di riapertura dell’innesto tra vecchia e nuova Flaminia nessuno se la sente di sbilanciarsi. 

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