Il sindaco Cardarelli col dg Fratini (foto Fabrizi)

di Chia.Fa.
Twitter @chilodice

«La Chirurgia robotica di Spoleto sarà il polo di riferimento per i bacini degli ospedali di Foligno, Narni e Orvieto». Questa la rassicurazione fornita dal direttore generale dell’Usl Umbria 2, Sandro Fratini, che martedì mattina insieme al sindaco Fabrizio Cardarelli, di ritorno dal faccia a faccia con la presidente Catiuscia Marini, ha fatto il punto sul futuro dell’eccellenza del San Matteo degli Infermi, dopo i dubbi sollevati da amministratori comunali e associazioni di Spoleto sulle criticità procedurali del concorso per la copertura del posto da primario di Chirurgia generale.

Cardarelli e Marini Sul punto il sindaco ha spiegato: «La presidente Marini ci ha detto di avere precise garanzie sulla regolarità della procedura che a suo dire non ha fatto registrare anomalie, io ne prendo atto, così come ho recepito le rassicurazioni sul futuro della Chirurgia robotica, su cui si sta lavorando per difendere operatività e qualità che però sono di competenza del dg Fratini». Smobilitata quindi la protesta organizzata lunedì scorso nella sede Avis dove si era paventato anche un presidio in Regione per contestare le «discrasie» tra concorso e graduatoria?

Malumori Apparentemente sì, anche se gli umori non sono tutti in linea con quelli del primo cittadino, tant’è che dal City forum, alcuni hanno anche abbandonato la conferenza stampa, è stata inviata ad amministratori, istituzioni bancarie e associazioni la convocazione di un nuovo incontro per discutere del «deludente incontro tra il sindaco Cardarelli e la presidente Marini». L’appuntamento è per sabato mattina alle 11, mentre resta nelle possibilità dei candidati insoddisfatti impugnare di fronte al Tar dell’Umbria la graduatoria che ha piazzato in pole per il primariato il dottor Giampaolo Castagnoli.

Robot di Spoleto per Usl 2 Scenario che al momento sembra allontanarsi con il dottor Alberto Patriti, chirurgo esperto in robotica e in organico all’ospedale di Spoleto, impegnato con il direttore sanitario, Luca Sapori, e la dottoressa Ricci alla definizione di «un progetto di valorizzazione della robotica del San Matteo che si tradurrà – a parlare è il dg Fratini – in un servizio dipartimentale guidato da Patriti e agganciato da un’equipe multidisciplinare composta da professionisti provenienti dagli ospedali di Foligno, Narni e Orvieto».

Garanzia Nell’arco di un paio di settimane, questo è stato spiegato, la quadra del piano sarà trovata, dopodiché dovrebbero essere avviati una serie di interlocuzioni con le unità operativi dei presidi ospedalieri dell’Usl2, fa eccezione Terni dotata di un proprio robot, per comporre la squadra di chirurghi che affiancherà Patriti. L’attenzione delle parti resta alta e non solo quelle dell’associazionismo, anche perché di atti formali e garanzie certe non ce ne sarebbe traccia.

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