Il sindaco De Augustinis (foto Fabrizi)

di Chia.Fa.

Le scuole sono sicure e il mancato ottenimento dei fondi al Miur per gli adeguamenti scolastici non inficia la sicurezza degli edifici. Questo sostanzialmente il messaggio che, mercoledì, ha portato il sindaco Umberto De Augustinis ai dirigenti scolastici dopo aver invano presentato domande al ministero per oltre 20 milioni di euro in finanziamenti richiesti per circa venti scuole.

Giallo da 6 mln I consiglieri civici di opposizione di Maria Elena Bececco aprono anche il caso sui 6,1 milioni di cofinanziamento comunale segnati nella delibera di giunta per la partecipazione al bando Miur, la numero 242 del 3 settembre 2019. Un impegno, questo del Comune per i lavori, che sarebbe stato poi corretto fino all’azzeramento con «la comunicazione di giunta 292 del 18 settembre 2019», come detto dal sindaco, anche se per ora non è stato possibile visionare l’atto. Certo è che la graduatoria del Miur accanto alle voci delle scuole di Spoleto segna zero euro anche alla voce cofinanziamento. Il sindaco, sollecitato sul punto, ha parlato di un «errore degli uffici finanziari su un dato sostanzialmente inesistente». In attesa degli atti, dunque, sembra che la giunta abbia deliberato 6,1 milioni di euro che non aveva per cofinanziare gli interventi nelle scuole. E occorrerà capire se, come chiede Bececco all’assessore Zucchelli, «il cofinanziamento approvato dalla giunta fosse munito di visto di regolarità contabile»: intanto Spoleto popolare e Alleanza civica hanno «depositato richiesta di accesso agli atti».

«Scuole sicure» Oltre che dalle richiesta di dimissioni dell’assessore ai lavori pubblici Angelo Loretoni e dal caso sul cofinanziamento azzerato, la giornata è stata segnata dall’incontro del sindaco coi dirigenti scolastici, cui ha ribadito che «l’agibilità delle strutture scolastiche, non è mai stata in discussione: gli edifici che oggi ospitano gli studenti sono stati tutti controllati dopo il sisma e, conseguentemente, dichiarati idonei a ospitare regolarmente le attività didattiche. La questione – si legge in una nota del Comune di Spoleto – relativa ai finanziamenti del Miur per l’adeguamento antisismici, seppur oggetto di verifiche e analisi da parte dell’ente, non inficia assolutamente il livello di sicurezza dei vari plessi scolastici».

Soldi e Tar Poi il fabbisogno e le risorse disponibili. De Augustinis ai presidi ha parlato di una richiesta da 2,1 milioni di euro all’Ufficio speciale di ricostruzione per i cantieri di otto scuole della città (la media Manzoni con la scuola di musica, le elementari XX settembre, Villa Redenta e Sant’Anastasio, più le materne di Eggi e Morro e il nido di viale Martiri), mentre sono già stati stanziati da tempo 7 milioni per altre tre scuole (elementari di San Giovanni di Baiano e Toscano di via Cerquiglia più media di Baiano). Restano un’incognita, invece, le sorti delle scuole totalmente inagibili (media Dante Alighieri e materna Prato fiorito) su cui è attesa la prima decisione del Tar del Lazio, dopo che il Comune ha impugnato l’ordinanza 80 con cui il commissario Piero Farabollini ha revocato alle due scuole oltre 10 milioni di euro stanziati nel gennaio 2017 per la delocalizzazione a San Paolo.

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