di Chia.Fa.
Il regolamento prevede un range che va da un minimo di 50 centesimi fino a 5 euro al giorno con la giunta chiamata di anno in anno a determinare l’imposta. Per quest’anno l’atto non è ancora stato adottato, per farlo si attende il via libera al regolamento del consiglio comunale, ma l’ipotesi prevede una pressione di 80 centesimi per i pernottamenti in agriturismo, un euro per gli alberghi a due e tre stelle e 1.50 euro per quattro e cinque stelle e residenze d’epoca, anche se valutazioni sarebbero in corso per portare a un euro anche gli agriturismi, 62 quelli presenti a Spoleto.
Da giunta ok a tassa di soggiorno Questa la tassa di soggiorno che contano di introdurre gli amministratori comunali che hanno adottato la bozza di regolamento approdata giovedì mattina in commissione dove, inutile dirlo, i toni si sono subito alzati con Pd e M5s che hanno duramente contestato la scelta della giunta. In particolare, il documento composto da 15 articoli fissa in quattro pernottamenti mensili il limite massimo di applicazione del balzello turistico che varrà più di 200 mila euro alla luce dei 197 mila pernottamenti medi e annui registrati dal Comune dal 2000 al 2014. A riscuoterla, come da prassi, saranno direttamente gli albergatori trasformati in sostituti d’imposta e chiamati trimestralmente a versare il 16 dei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre la tassa di soggiorno pagata dai clienti.
Albergatori sostituti d’imposta Sul rispetto delle scadenze sono anche previste sanzioni pari al 30% del gettito non versato e sanzioni pecuniarie che variano a seconda dell’illecito, si va dall’omissione di versamento fino al mancato rispetto dei termini. Per la riscossione delle somme, nel caso si rendesse necessario, è prevista anche l’intervento coattivo. A non dover pagare la tassa di soggiorno sono gli under 12, le persone (massimo due) presenti a Spoleto per assistere degenti ricoverati in strutture sanitarie pubblico o private, i pazienti in cura con formula day hospital, autisti di pullman e accompagnatori turistici (uno ogni 25), chi dorme in albergo per calamità naturali o analoghe emergenze e gli studenti iscritti a corsi promossi da istituzioni formative.
Osservatori sul turismo L’articolo 2 del regolamento precisa poi che «il gettito finanzierà gli interventi previsti nel bilancio di previsione del Comune per il turismo e la promozione turistica e culturale, sostegno alle strutture ricettive, interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali». Il regolamento inoltre istituisce l’osservatorio permanente per il turismo a cui siederanno amministratori comunali, associazioni di categoria, fondazioni e associazioni culturali chiamate a monitorare la destinazione dei fondi, ma anche a formulare osservazioni e proposte. Ma in commissione, come prevedibile, si è subito alzato con il consigliere comunale Stefano Lisci (Pd) che affiancato dalla collega Elisa Bassetti (M5s) a lungo hanno battagliato con gli esponenti di maggioranza, a cominciare dal presidente del consiglio comunale Giampiero Panfili, quella della commissione Cecilia Massarini e il consigliere Roberto Settimi.
Scontro in commissione In particolare i due esponenti di opposizione hanno attaccato duro su fronti già battuti dagli albergatori, come la presenza di comuni limitrofi che non applicano il balzello turistico e quindi potrebbero scippare pernottamenti alle strutture spoletine, le delicate trattative con i tour operator che si giocano sul filo di qualche euro e il calo delle presenze nel corso del 2014 (-10.9% sul 2013) su cui ha fatto leve Alessandro Cretoni (Fi). Ma la strada, come evidenziato dalla maggioranza, è stata tracciata.
