La conferenza permanente ha approvato l’avvio dei lavori di miglioramento sismico della chiesa di Santa Lucia e della sacrestia a Spoleto, per un investimento complessivo di 292mila euro. L’intervento riguarda un edificio storico situato all’interno del borgo medievale noto come Borgo San Pietro o di Monterone, annesso alla città alla fine del XIII secolo. La piccola chiesa, eretta dalla confraternita di Santa Lucia nel Cinquecento, conserva ancora oggi la funzione religiosa e ospita annualmente, il 13 dicembre, le celebrazioni dedicate alla Santa, accompagnate da un falò propiziatorio fuori dalla Porta di Monterone.
La riqualificazione I lavori riguarderanno principalmente la canonica e la copertura del complesso. Il solaio interpiano ligneo sarà completamente rifatto, con la demolizione della scala esistente e la realizzazione di una nuova scala a chiocciola. La copertura subirà un intervento strutturale volto a sostituire il pianellato con un nuovo doppio tavolato incrociato. Esternamente, la facciata su via Monterone sarà consolidata con fibre di vetro e manterrà la tonalità gialla attuale, con integrazioni nei punti danneggiati o mancanti, come gli innesti della struttura metallica di messa in sicurezza. Anche il campanile sarà rinforzato con fibre di carbonio, intonacato e tinteggiato.
Il commissario Il progetto prevede inoltre una riqualificazione energetica che utilizzerà materiali innovativi compatibili con la natura storica del fabbricato. I locali del complesso manterranno le attuali destinazioni d’uso, essendo ancora adeguati alle funzioni originali. «È essenziale – scrive in una nota il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – tutelare e portare a nuova vita questi gioielli del nostro territorio. L’Umbria avrà grandi benefici durante quest’anno in cui ricorrono gli 800 anni dalla morte di San Francesco. Lavoriamo senza sosta per rilanciare tutto il tessuto turistico della regione».
