Commissione bilancio (foto U24)

di C.F.
Twitter @chilodice

In prima commissione è approdato il consuntivo 2014, ma tempo venti minuti e l’attenzione l’ha catalizzata il riaccertamento straordinario dei residui «in senso tecnico – dice l’assessore Agnese Pula – il primo per questo Comune», in ogni caso fin da ora destinato a generare un nuovo buco di bilancio, il secondo. L’assessore Pula e il dirigente finanziario Claudio Gori si sono infatti trovati a illustrare, non solo l’avanzo di amministrazione da 3.5 milioni di euro e la conseguente riduzione del buco a 1.8 mlioni, ma soprattutto l’operazione di riaccertamento straordinario dei residui.

TUTTO SUL BUCO DI BILANCIO

Riaccertamento straordinario al vaglio dei revisori Il cerchio, complice l’aiuto degli esperti della Ernst&Young, da cui ci si è fatti assistere in cambio di 14 mila euro, è praticamente chiuso tanto che il risultato della maxi pulizia imposta dalle nuove norme sull’armonizzazione contabile è già nelle mani del collegio dei revisori. Il segno è naturalmente negativo, ma quale cifra ci sia segnata accanto per ora non viene spiegato ai consiglieri, né tanto meno si riesce a fa filtrare da Palazzo: «L’organo di controllo – spiegano a più riprese Pula e Gori – sta compiendo le verifiche a campione su circa 7 mila poste di residui, mille attive e seimila passive, dopodiché sarà la giunta a deliberare previo parare favorevole».

Il secondo buco di bilancio E sul giudizio dei revisori, anche alla luce delle relazioni che negli ultimi due anni hanno accompagnato i bilanci di Palazzo, nessuno si attende una promozione a pieni voti. In ogni caso il nuovo disavanzo che emergerà dal riaccertamento straordinario, in pratica un altro buco, può essere per legge spalmato in 30 anni, con la prima quota annuale di rientro da segnare a previsionale. Qualche amministratore sbottonandosi ha parlato di mezzo milione l’anno da qui al 2045, che a far due conti equivarrebbe a 15 milioni di buco.

Mancano almeno 2.8 mln per chiudere il previsionale Ma siccome nessuno conferma vale la pena restare sintonizzati sulle parole di Pula e Gori impegnati a trovare la quadratura del previsionale 2015 in cui, oltre alla prima quota di rientro dal secondo buco di bilancio, dovrà fare i conti anche l’ultima del vecchio, cioè quel 1.8 milioni di euro rimasti da ripianare. Non è tutto. Il dirigente ha anche spiegato che non più tardi della scorsa settimana da Roma è arrivata la notizia di un altro taglio da un milione di euro a valere sul Fondo di solidarietà, altra tegola a sei zeri che rimescola le carte di bilancio, tuttora a caccia di una quadratura.

Capitani (Pd): «I conti li avevamo fatti bene»  In attesa che si dipani la matassa e il previsionale venga confezionato, il consigliere d’opposizione Massimiliano Capitani (Pd) non perde l’occasione per mettere in chiaro: «Vedo che il riaccertamento ordinario dei residui consegna un saldo positivo di 422 mila euro segno che la ricognizione fatta dalla precedente amministrazione sui residui non era poi così fuori dal mondo, i conti in pratica li avevamo fatti bene». Ora però le regole sono cambiate e il nuovo disavanzo fa paura.

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