di C.F.
Circa il 60% delle utenze domestiche che hanno ritirato sacchi e codici a barre mette fuori dai portoni di palazzi e palazzine del centro la propria spazzatura, ma il dato viene dato da Vus in crescita continua. Arriva a quasi un mese dal primo ritiro a porta a porta il mini bilancio di Vus sull’avvio del servizio virtuoso di raccolta rifiuti attivato in centro storico per le famiglie e a breve anche per le attività commerciali.
Porta a porta anche per i negozi Lunedì gli operatori della multiservizi pubblica hanno, infatti, iniziato la distribuzione dei materiali a negozianti, fruttivendoli, bar e pizzicherie della parte alta della città che hanno firmato le adesioni al porta a porta, circa 300 quelli coinvolti. L’operazione è propedeutica alla rimozione dei cassonetti su strada tuttora presenti in piazze e vie dell’acropoli dove invece i residenti dallo scorso 21 settembre espongono dalle 6 alle 8 i rifiuti differenziati.
Via i cassonetti Entro la fine del mese, salvo proroghe, i contenitori spariranno da marciapiedi e angoli storici, liberando spazi ma anche obbligando quel 40% di utenti muniti di sacchi con codice a barre e biopattumiera ad adeguarsi alle modalità del porta a porta che, stando al visibile e alle conversazioni coi residenti, non sta facendo registrare particolari criticità. Complessivamente le famiglie dotate del kit sono 1.320, a cui se ne sono aggiunte nelle ultime tre settimane altre 70 attraverso lo sportello informativo allestito fino a giovedì scorso in piazza della Libertà.
In 25 dicono no al servizio Per il momento lo zoccolo duro anti differenziata è rappresentato da 24 famiglie che si sono rifiutate di aderire al servizio e che saranno sollecitate formalmente dall’ente a dotarsi del necessario, che nell’arco di 15 con la rimozione progressiva dei cassonetti diverrà tale anche in senso stretto. In ogni caso dei progetti per tentare di coinvolgere la cittadinanza e creare partecipazione intorno al porta a porta Comune e Vus hanno avviato tre differenti progetti per facilitare il recupero dei materiali e, conseguentemente, ridurre la quantità di rifiuti portati in discarica.
Sensibilizzazione Si tratta di Eco selfie, Eco market ed Eco lab col primo che è un contest fotografico di sensibilizzazione al porta a porta, il secondo un mercatino digitale di cessione e acquisizione gratuita di oggetti inutilizzati e l’ultimo una sorta di banche ore che chi è in grado di lavorare materiali e compiere riparazioni mette a disposizione per insegnare a chi è interessato.
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