L'ex mattatoio abbandonato di Spoleto

Quasi 10 milioni di euro per ampliare l’ospedale delle opere d’arte di Spoleto e recuperare l’ex mattatoio abbandonato a due passi dalla cinta muraria. I nuovi finanziamenti arrivano dal cosiddetto Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per il sisma, alimentato da un fondo statale complementare per il rilancio delle aree del Centro Italia colpite dai terremoti. L’assegnazione delle risorse è avvenuta mercoledì pomeriggio nell’ambito della cabina di coordinamento sulle misure per lo sviluppo economico dei territori danneggiati dal sisma. A rendere nota l’ulteriore iniezione di risorse sono state la presidente Donatella Tesei e l’assessore Paola Agabiti.

Ampliamento deposito Santo Chiodo In base a quanto hanno riferito, dunque, per il deposito dei beni culturali di Santo Chiodo (Spoleto), dove sono state ricoverate le opere d’arte lesionate dal terremoto del 2016, coi fondi del Pnrr per il sisma si procederà all’ampliamento della sede, precisamente costruendo un nuovo edificio collegato a quello già esistente. «L’obiettivo è di incrementare la capacità ed efficienza della risposta alle emergenze che coinvolgono i beni culturali» hanno detto Tesei e Agabiti, aggiungendo che i progetti sono la «continuazione di una esperienza già realizzata e rivelatasi unica nel panorama nazionale ed europeo relativamente alla creazione di un deposito temporaneo di ricovero dei beni culturali mobili in emergenza e per la loro messa in sicurezza e successivo restauro».

Recupero ex Mattatoio Da decifrare, invece, le sorti dell’ex mattatoio di Spoleto, abbandonato da anni, più volte finito anche nel piano di alienazione del Comune, che ne è proprietario. Uno stabile di rilevanti dimensioni che si colloca a due passi dal percorso più poderoso della mobilità alternativa, ossia la Posterna. Qui Tesei e Agabiti si limitano a indicarne gli obiettivi di «rivitalizzazione e rifunzionalizzazione», evidenziando, comunque, che «l’intervento è rilevante anche da un punto di vista urbanistico». In passato si era parlato di un mercato coperto cittadino, di un coworking, di uno spazio museale e anche di molto altro, ma al momento la futura destinazione d’uso dell’ex mattatoio che si allarga tra viale Martiri della Resistenza e via Interna della Mura appare un’incognita.

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