di C.F.
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Dopo cinque ore ad altissima tensione, il consiglio comunale a maggioranza ha dato il via libera al consuntivo passato con 14 favorevoli, 2 astenuti (Bassetti e Lisci), 2 contrari (Zampa e Rossi) e Capitani e Cretoni che non hanno partecipato al voto. Per tutta la mattinata il presidente del consiglio comunale Giampiero Panfili ha avuto un bel da fare per coordinare lavori durante i quali si sono consumati accuse pesanti che, tanto per intendersi, hanno tirato in ballo l’ex assessore al bilancio Carlo Alberto Zualdi, l’ex sindaco Massimo Brunini e l’assessore Vincenza Campagnani.
Le perplessità di Pompili sul consuntivo Le prime scintille si sono registrate in apertura dei lavori dopo che la presidente dei revisori dei conti, Ada Pompili, ha illustrato le motivazioni che l’hanno spinta a formulare un giudizio negativo sul bilancio, segnando la distanza, come capitato negli ultimi due anni, dai colleghi Michele Antonini e Paolo Burini che invece si sono espressi positivamente sul bilancio. In particolare, Pompili sia nel documento che in aula ha spiegato: «Seppur è stato avviato un processo di riorganizzazione degli uffici e dei servizi, si è riscontrato il permanere di difficoltà legate alle imputazioni degli incassi. Errori su incassi o pagamenti – si legge nella relazione – minano l’impianto contabile dell’Ente, così come sul riaccertamento ordinario dei residui tuttora non sono state messe a disposizione le determine dirigenziali, ma consegnati 23 file firmati dalle diverse direzione che di fatto impediscono di effettuare un controllo della rispondenza con le variazioni dei residui, come segnati a consuntivo». E poi: «Le motivazioni indicate dai dirigenti per il mantenimento o eliminazione dei residui in alcuni casi sembrano essere insufficienti, mentre la procedure di gestione documentale, controllo e di raccordo delle informazioni in possesso dei vari uffici devono essere migliorate e messe a sistema, al fine di consentire alla ragioneria di processarle adeguatamente e tempestivamente». Criticità anche sulle partecipate: «In merito alla verifica dei crediti e dei debiti reciproci tra Comune e partecipate, in alcuni casi non risultano ancora sanate le discordanze, già emerse lo scorso anno, è il caso di Umbria mobilità con cui non è stata ancora chiarita la discordanza emersa nel riaccertamento del 2013».
Assessore Pula durissima Il documento e l’illustrazione hanno rapidamente agitato i lavori in aula, scatenando amministratori e consiglieri di maggioranza, tra questi va segnalato l’intervento dell’assessore al bilancio Agnese Pula: «La dottoressa Pompili fa parte del collegio dal 2010 e fino al 2012 ha espresso parere favorevole ai conti del Comune, dopodiché è uscito fuori il buco di 9 milioni, fermo restando che il collegio è organismo indipendente, la mia considerazione è che il giudizio negativo che oggi ma anche nel 2013 ha espresso Pompili su un bilancio corretto è inficiato dai pareri favorevoli rilasciati in passato a bilanci molto critici». La replica di Pompili non si è fatta attendere: «Ma io sono la prima ad ammetterlo, nel 2012 tutti gli indicatori erano efficienti e tutto era in ordine quindi abbiamo dato parere favorevole, poi dopo poco è emerso il buco, motivo per cui io oggi voglio poter verificare tutte le quadrature dei residui per essere certa, ma questo non è possibile»
Pd alla carica su eredità finanziaria A bersagliare la presidente del collegio dei revisori, facendo salire la tensione, anche i consiglieri di maggioranza Proietti, Frascarelli e Massarini, mentre i democratici all’opposizione, Capitani, Lisci, Rossi e Zampa, hanno a turno difeso la terzietà del ruolo e chiesto al sindaco Fabrizio Cardarelli di esprimersi sull’operato della precedente amministrazione, qui è stato tirato in ballo l’ex assessore Zualdi ma anche la dirigente Stefania Nichinonni. I democratici per tutta la mattina hanno tentato di far ammettere al sindaco che l’eredità finanziaria non era poi così disastrosa come era stata dipinta nell’ultimo scorcio della passata legislatura e per tutta la campagna elettorale, chiedendo a gran voce un’operazione di verità.
Fabrizio Cardarelli A quel punto il sindaco ha preso la parola: «Vorrei che si ricordasse come noi di Rinnovamento due anni fa a casa mia di domenica mattina abbiamo manifestato invano ai revisori alcune criticità che poi si sono puntualmente verificate, oggi stiamo rimettendo a posto i conti con un piano di rientro triennale che non abbiamo fatto noi, cercando di razionalizzare Ase su cui avete sollevato un polverone inutile dopo aver sperperato milioni in Iva, così come siamo riusciti noi e non voi a ottenere una riduzione del costo di gestione dei rifiuti e non solo perché non portiamo più i rifiuti a Borgo Giglione, ma anche perché abbiamo preteso risparmi che vedrete a previsionale. Di una cosa sono dispiaciuto – ha detto – che io sarò ricordato come il sindaco che ha caricato sulle spalle degli spoletini, molto pazienti con i contraccolpi delle criticità di bilancio, un altro debito che dovremmo spalmare in 30 anni».
Brunini-Campagnani Il riferimento è al riaccertamento straordinario che nel pomeriggio di mercoledì la giunta è chiamata a deliberare, informando poi i consiglieri comunali che hanno richiesto una seduta apposita per discuterne, non essendo previsto il voto. Sullo sfondo restano una serie di schermaglie che hanno coinvolto l’ex sindaco Brunini e l’assessore Campagnani, candidata nella lista Spoleto vince e oggi in giunta. Qui in diversi hanno calcato la mano parlando di un accordo e di relative imposizione a cui il capogruppo di Spoleto Popolare, Gianluca Speranza ha così replicato: «Due sono le liste che hanno sostenuto al primo e al secondo turno l’attuale sindaco Cardarelli (si tratta di Spoleto popolare e Rinnovamento, ndr) e non c’è stata alcuna alleanza, l’ingresso della Campagnani in giunta è stato condiviso da Spoleto popolare e non imposto».
Al momento del voto Capitani ha abbandonato l’aula dicendosi contrario alla gestione dei lavori, col presidente Panfili che su indicazione del segretario generale Ruggieri non ha consentito le repliche all’intervento del sindaco Cardarelli. Idem Cretoni, mentre Rossi e Zampa per le stesse ragioni di Capitani hanno annunciato voto contrario, chiudono il cerchio delle opposizioni Bassetti e Lisci che hanno optato per l’astensione. Compatta la maggioranza che approva il consuntivo con 14 voti favorevoli.
