Alcuni genitori

Oltre 900 firme per difendere gli asili comunali di Spoleto. Questo il bilancio della petizione scattata lo scorso maggio all’indomani della paventata esternalizzazione del nido di Villa Redenta e conclusasi circa un mese fa con i genitori che hanno parlato di azioni intimidatorie degli amministratori comunali, accusa puntualmente respinta.

Oltre 900 firme a difesa dei nidi comunali Il faldone con le firme è stato depositato in Comune insieme a una lettera indirizzata al sindaco Fabrizio Cardarelli, che col vice Maria Elena Bececco non ha mancato di bollare come strumentale l’iniziativa. Attraverso il documento vengono ribaditi gli intenti della petizione: «Non mettiamo in dubbio – scrivono mamme e papà – l’efficienza e la qualità degli asili privati o dei servizi dedicati alla prima infanzia già esternalizzati, ma desideriamo che si mantenga la gestione diretta dei due asili comunali che sono e dovrebbero restare un prezioso patrimonio della collettività di cui avere cura. Se questo patrimonio sarà lasciato andare adesso, proseguendo la politica di esternalizzazione già avviata dalle precedenti amministrazioni, sarà perso per sempre».

Lettera al sindaco Cardarelli E poi: «Siamo convinti che i servizi per l’infanzia siano presidi contro la diseguaglianza sociale e che gli asili nido pubblici, in particolare, sono servizi essenziali che, al di fuori delle logiche del profitto proprie di una gestione privata, svolgono un ruolo fondamentale per l’educazione dei bimbi, per le pari opportunità, per la conciliazione dei tempi di vita e la libertà delle scelte all’interno delle famiglie». Nella lettera consegnata al sindaco Cardarelli non manca il riferimento al nuovo calo d’iscrizioni, registrato anche quest’anno: «Il dato è preoccupante e ci obbliga a porci delle domande e a cercare della soluzioni, ma nel farlo a nostro avviso – si legge – occorre considerare i nidi come un impulso alla crescita della comunità e non come semplice spesa improduttiva, è chiaro che si tratta di fare una scelta politica coraggiosa verso una nuova direzione, coinvolgendo anche i cittadini che hanno manifestato un forte bisogno di dialogo».

Richiesto incontro La conclusione guarda alla partecipazione e al futuro:  «Ci piacerebbe essere informati con chiarezza su quali siano i piani dell’amministrazione comunale riguardo agli asili nido di Villa Redenta e viale Martiri della Resistenza (San Giacomo è già stato esternalizzato, ndr), sicuri prenderete nella dovuta considerazione l’ appello e i numerosi cittadini che lo hanno sottoscritto».

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