Percorso meccanizzato della Posterna (foto Fabrizi)

di C.F.
Twitter @chilodice

Se non fosse per il ricorso presentato dalla Findem, proprietaria dell’area formalmente non espropriata e su cui è stato realizzato il parcheggio della Posterna, l’ultimo stralcio della mobilità alternativa avrebbe potuto essere inaugurato alla fine dell’estate. Ma in attesa della pronuncia del Tar dell’Umbria e quindi con un contenzioso in bilico, al dirigente dei Lavori pubblici Massimo Coccetta non resta che limitarsi a fissare l’orizzonte di conclusione dei lavori, l’apertura è un’incognita: «Se si prosegue di questo passo – ha spiegato ai consiglieri che venerdì mattina hanno visitato il cantiere per il sopralluogo del caso – gli interventi saranno ultimati per il mese di giugno».

IL VIDEO DEL SOPRALLUOGO 

Tempi Salvo imprevisti, insomma, altri tre mesi di lavori per un valore residuo di circa 4.5 milioni di euro e si potranno avviare i collaudi. Più lunghi invece i tempi per le due appendici del percorso principale, quelle di palazzo Leoncilli e l’altra per il teatro Nuovo-Menotti. Per il primo mini tunnel sotterraneo, circa 40 metri, che collegherà l’uscita di palazzo Pianciani col Leoncilli, il cantiere è a buon punto e a mancare sono solo le pavimentazioni dell’ingresso principale, l’ascensore e alcuni impianti. La previsione è di chiudere la partita tra la fine di giugno e i primi di luglio, anche se la procura della Repubblica potrà iniziare il trasloco già da maggio. Per l’uscita del teatro Nuovo-Menotti occorrerà attendere almeno fino a novembre, considerando che gli scavi per 25 metri di profondità non sono ancora iniziati e che in programma c’è fin da ora la sospensione degli interventi durante il Festival dei Due Mondi, quando il cantiere si stopperà per un mese. 

LE FOTO DEL SOPRALLUOGO 

Coperture finanziarie Al sopralluogo ha partecipato anche Mauro Proietti direttore amministrativo di Umbria Mobilità che ha spiegato: «Stiamo facendo la nostra parte per dare ossigeno alla ditta, nonostante le difficoltà dell’azienda trasporti emettiamo Sal (stati avanzamento lavori) di valore contenuto ma con una certa frequenza, pagando le materie prime che arrivano in cantiere e i subappaltatori». Dei 4.5 milioni residui il 60% arriverà dal ministero dei Trasporti, il restante è cofinanziato da Comune, Um, Regione e ministero dell’Ambiente con questi ultimi due che trattengono fino ai collaudi una cifra che complessivamente si aggira intorno ai 700 mila euro. Ergo, si continua a camminare su un filo sottilissimo. Resta al palo, proprio per mancanza di risorse, il secondo ascensore del teatro Nuovo-Menotti quello che collegando la sala bar con la sala XVII settembre avrebbe dovuto abbattere le barriere architettoniche. «Per fare quel lavoro – ha spiegato Coccetta – dovremmo eseguire l’adeguamento del sistema antincendio e anche quello ha un suo costo».

Interventi completati A essere praticamente pronti sono i 640 metri di cui si compone il percorso meccanizzato principale dove i tapis roulant sono funzionanti, le coperture e l’impianto di illuminazione installati in diversi tratti. Operativi anche gli ascensori dell’uscita del giro della Rocca, palazzo Pianciani e piazza fratelli Bandiera dove entro maggio sarà completata la pavimentazione e l’intervento di valorizzazione del podio di epoca romana rinvenuto durante i lavori del Pir. Ovunque, però, si attendono le ultime finiture. Se il nodo vero è rappresentato dal ricorso presentato dalla Findem e pendente davanti al Tar, appare tutt’altro che secondario quello del mantenimento di impianti che faranno salire alle stelle i costi di gestione del sistema mobilità alternativa, già da oggi a rischio sostenibilità.

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