di Chia.Fa.
Trovati i soldi per rifare la pavimentazione di piazza Pianciani. Ammontano a 150 mila euro gli interventi al vaglio della Soprintendenza per la centralissima piazza dominata dalla scalinata monumentale disegnata dall’architetto Ugo Tarchi e in attesa del restauro da 20 mila euro, in questo caso già approvato dalla Soprintendenza. A finanziare quest’ultimo intervento sarà l’Oviesse che ha donato la somma al Comune dopo aver utilizzato i particolari artistici dei mosaici della Casa Romana per alcuni capi di abbigliamento della linea ArtsofItaly.
Oviesse paga il restauro della scalinata In particolare per il rifacimento della pavimentazione dalle casse del municipio usciranno circa 80 mila, mentre i restanti 70 mila verranno versati da Umbria mobilità, che per l’ascensore della Posterna aveva cantierato la piazza. E sarà proprio la vecchia società di gestione dei trasporti pubblici locali a dover pubblicare la gara per appaltare l’esecuzione dei lavori dopo il via libera della Soprintendenza, che potrebbe comunque indicare una serie di prescrizioni e quindi richiedere modifiche al progetto di ripavimentazione. L’intenzione è di pubblicare la gara prima della fine dell’anno per avviare i lavori all’inizio della primavera, così da non sovrapporli con quelli analoghi in corso in piazza del Mercato, che dovrebbero concludersi entro marzo.
Busto di Pianciani Gli esperti dei beni culturali, invece, si sono già pronunciati sulla ricollocazione del busto di Luigi Pianciani, rimosso quindici anni fa sempre nell’ambito dei lavori per la mobilità alternativa. Nel 2015 trovata abbandonata tra la vegetazione all’interno della sede di Umbria mobilità, la scultura del patriota è stata anche al centro di una querelle proprio sulla ricollocazione: «La Soprintendenza – ha spiegato l’assessore Angelo Loretoni – ci ha autorizzato a installare la statua in una posizione differente da quella originale, ma sempre centralmente». In sostanza il busto di Pianciani, che verrà ricollocato solo a fine pavimentazione, si trovava a 13 metri dalla scalinata monumentale e sarà invece posizionato a 26 metri su richiesta della stessa amministrazione comunale «perchè – ha detto Loretoni – l’obiettivo è utilizzare la piazza e la scalinata per concerti e sfilate di moda».
