«L’attuale consiglio della Spoleto Credito e servizi ha ritenuto di destinare gli spazi di Palazzetto Pianciani ad attività istituzionali, rendendo gli stessi incompatibili col progetto stabile della Casa dell’Architettura». Così i giovani professionisti dell’associazione OfArch annunciano l’uscita dalla sede storica della società cooperativa i cui soci negli ultimi due mesi hanno bocciato i bilanci e sfiduciato il Consiglio d’amministrazione del presidente Massimo Marcucci, per poi eleggere un nuovo board guidato da Maurizio Hanke.
Nella sede della Scs non c’è più spazio per la Casa dell’Architettura La collaborazione tra la Scs e i giovani architetti di OfArch era iniziata l’estate scorsa quando in occasione dell’inaugurazione delle mostre del Festival di Spoleto era stato aperto Palazzetto Pianciani e allestita la mostra Città modello, thinking city nell’ambito del progetto della Casa dell’Architettura patrocinato, tra gli altri, da Regione Umbria, Comune di Spoleto, e dagli Ordini degli architetti e ingegneri. L’associazione di professionisti spoletini, pur prendendo atto dell’indisponibilità della sede e quindi dello stop alla collaborazione, non rinuncerà al progetto: «Riteniamo di aver fatto un buon lavoro nell’aver fatto dialogare la storia del palazzo con la contemporaneità della mostra e di aver avviato tutte le attività laboratoriali sul tema città che si sono succedute negli ultimi mesi. Necessariamente e limpidamente guardiamo avanti e presto vi comunicheremo la nuova sede della Casa dell’Architettura di Spoleto: un progetto culturale, a noi molto caro, di valenza nazionale e internazionale, una occasione di crescita collettiva sui temi della città, dell’architettura e del paesaggio dove Spoleto possa assumere un ruolo da protagonista insieme a tutte le forze culturali, sociali ed economiche di cui la città dispone. Cogliamo l’occasione – concludono – per ringraziare il Cda presieduto dall’avvocato Marcucci che aveva creduto di affiancare alla natura finanziaria-bancaria della Scs un progetto di crescita culturale che parla di città ai cittadini in tutte le forme possibili, attraverso una profonda adesione alla Casa dell’Architettura che tante volte è stata annunciata ma che questa volta era stata seriamente appoggiata».
Hanke: «Sala Cesari per convegni, ma per il resto massima disponibilità» Il presidente Hanke, raggiunto telefonicamente, ha spiegato: «La sala Giulio Cesari è stata riorganizzata come sala convegni e lì contiamo anche di svolgere assemblee con ordini del giorno minori, tuttavia nell’incontro cordiale avuto coi ragazzi – ha detto – ho manifestato la massima disponibilità per altre stanze e per il futuro perché so che le loro iniziative sono lodevoli. Vogliamo – va avanti – rimettere mano agli impianti di Palazzetto Pianciani, poi c’è qualche lesione provocata dal terremoto in alcuni locali del piano terra gravati da inagibilità e sui quali occorrerà intervenire»
