di C.F.
Spiragli per le aperture pomeridiane del Museo Archeologico nazionale di Spoleto su cui nelle ultime ore la Lega è tornata ad attaccare. Sì, perché per tutto il mese di aprile il sito del ministero dei Beni culturali è stato fruibile soltanto al mattino e con la ripresa della stagione turistica, spinta delle festività Pasquali e del ponte della Liberazione, il Museo di via Sant’Agata è finito nel mirino del movimento Mi riconosci? Sono un professionista dei beni culturali che ne stigmatizzava le chiusure pomeridiane. Tuttavia, le chiusure dell’Archeologico, sito di competenza del Mibac, sono imputabili alla pesantissima carenza di personale.
Museo Archeologico senza personale: spiragli per le aperture pomeridiane In particolare, la direttrice Silvia Casciarri ha a disposizione cinque dipendenti più un sesto part time per garantire le aperture del Museo, che sulla carta dovrebbe avere un organico di 14 unità. Facendo i salti mortali, però, la turnazione delle prime due settimane di maggio, che è in fase di definizione in queste ore, dovrebbe garantire la riapertura dell’Archeologico sia di mattina che di pomeriggio, confermando la chiusura per l’intera giornata di mercoledì. A rilanciare il post del movimento che tutela i professionisti dei beni culturali è stata la Lega Umbria, che in consiglio comunale a Spoleto siede all’opposizione, ma al Governo è in maggioranza e dovrebbe, al pari delle altre forze, alzare il pressing sul Mibac affinché acceleri la conclusione del concorso, inviando gli agognati rinforzi ai musei di propria competenza, tra cui l’Archeologico e la Rocca, entrambi alle prese con una devastante carenza di personale. In base a quanto emerge anche recentemente il Mibac ha fornito garanzie sull’arrivo dei nuovi assunti entro la fine di maggio o al più tardi per i primi di giugno ed è fondamentale che i tempi vengano rispettati, perché diversamente l’offerta museale sarebbe fortemente penalizzata anche in alta stagione.
@chilodice
