di Chiara Fabrizi
Raffica di modifiche allo statuto dell’Ase. Ci sono soprattutto la possibilità di realizzare fino al 19 per cento di fatturato in favore di altri enti locali e l’ampliamento della gamma di servizi che l’Azienda servizi del Comune di Spoleto potrà espletare, al centro della proposta di delibera approvata lunedì mattina in commissione normativa col voto favorevole dei quattro consiglieri di maggioranza e l’astensione dei tre di opposizione.
Ase di Spoleto da spa a srl L’atto, che rappresenta l’adeguamento al Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica (decreto legislativo 175 del 2016), è stato illustrato dall’assessore Gianmarco Profili, affiancato dalla funzionaria Angela Rita Antonelli, che insieme al segretario generale Mario Ruggieri hanno seguito la pratica. In particolare con l’operazione si dà il via alla trasformazione dell’Ase da spa in srl «sia al fine di evitare la nomina di una società di revisione prevista per la spa come controllo ulteriore oltre il collegio dei revisori – ha detto Profili – che per assicurare un controllo maggiore da parte del socio Comune sull’operato dell’amministratore unico».
Potrà erogare servizi ad altri Comuni Sul punto il consigliere d’opposizione, Alessandro Cretoni, ha chiesto lumi relativamente al conferimento del capitale sociale pari a 2,1 milioni di euro: «Non verrà formalmente chiusa la società e riaperta una nuova – hanno spiegato Antonelli e Ruggieri – ma si tratta esclusivamente di una trasformazione della forma societaria, col capitale sociale che per scelta dell’amministrazione non è stato ridotto». Ma tra le modifiche più consistenti c’è quella dell’articolo uno in base al quale «la società realizza almeno l’81 per cento del fatturato nello svolgimento di compiti affidati al soggetto pubblico socio» mentre il restante può essere prodotto effettuando servizi in favore di altri enti locali quindi non soci o anche privati che richiedano servizi erogati da Ase «come ad esempio gli interventi con la macchina tappa buche stradali il cui impiego – ha detto Profili – ci è stato più volte sollecitato da piccoli comuni del comprensorio».
Parcheggi e affissioni L’altro fronte che si apre in casa Ase è relativo alla tipologia di servizi offerti, non più solo strumentali ma anche di interesse generale. E così l’articolo 4 dello statuto che torna a prevedere, tra le altre, le affissioni attualmente gestite dalla società privata Ica. Ma non solo. Per la società controllata del Comune di Spoleto viene prevista anche la possibilità di gestire le aree di sosta a pagamento di superficie, su cui recentemente è stato stoppato un bando per l’affidamento: «Questa è un’opportunità che dovrà essere verificata – ha concluso Profili – anche attraverso uno studio di fattibilità, ma come amministrazione non abbiamo più quote di partecipazione in Bus Italia per cui gli eventuali utili da strisce blu al momento non vengono minimamente reimpiegati sul territorio». La pratica approvata in commissione è naturalmente attesa in consiglio comunale, che entro marzo sarà anche chiamato a discutere e approvare il piano di riorganizzazione delle società partecipate.
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