È stata inaugurata sabato a Spoleto la nuova palestra dell’Istituto alberghiero «Giancarlo De Carolis», di proprietà della Provincia di Perugia: 735 metri quadrati di superficie, 180 dedicati all’area spogliatoi, infermeria, servizi per disabili, altezza minima di 7 metri e 50 centimetri, impianto termico moderno ed efficiente e utilizzo, come spiegato sabato, di materiali e tecnologie ecosostenibili. Alla cerimonia hanno partecipato in rappresentanza delle rispettive istituzioni il consigliere provinciale Gino Emili, su delega del presidente Luciano Bacchetta, il vice presidente nazionale e il presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro e Paolo Scura, il responsabile di impresa di Poste italiane Massimiliano Monnanni e la dirigente scolastica dell’Istituto “De Carolis”, Roberta Galassi. La struttura, costata un milione e 500 mila euro, di cui 650 mila della Croce rossa, 450 mila della Provincia, 200 mila del Ministero dell’Istruzione e 200 mila del Comune di Spoleto, è stata progettata dall’architetto della Provincia di Perugia Fabio Castellani che ha anche diretto i lavori affiancato dal geometra Adriano Pelucca.
I lavori L’impianto, regolamentare per qualsiasi gara sportiva, realizzato in tempi record nonostante le difficoltà legate alla pandemia da Covid 19 – sottolinea una nota della Provincia – è il frutto di una sinergia tra istituzioni. È legato alle aree devastate dal terremoto del 2016 per la cui ricostruzione Poste italiane ha aperto al contributo di solidarietà un canale di finanziamento a favore della Croce rossa. La generosità degli italiani ha permesso a Poste di conferire alla Croce rossa circa 7 milioni di euro. La palestra del «De Carolis» fa parte di una serie di interventi nei comuni del cratere volti a restituire alle comunità strutture e servizi che siano di aiuto alla ripresa. «Siamo i primi ad arrivare e gli ultimi ad andarcene» hanno sottolineato i rappresentanti della Cri nel ringraziare l’ufficio tecnico della Provincia di Perugia «per la professionalità, trasparenza e competenza dimostrati nel raggiungimento del traguardo la cui prima pietra è stata posta il 2 gennaio del 2020».
