Chiusura di Villa Redenta

di C.F.
Twitter @chilodice

La Provincia di Perugia chiude al pubblico il parco di Villa Redenta, ma è giallo sulle cause e soprattutto sulla riapertura. Già, perché se da una parte il cartello affisso ai cancelli d’accesso della storica residenza fa esplicitamente riferimento a un provvedimento assunto dall’ente di piazza Italia, dall’altra nessuno in Comune sembra informato della decisione a cominciare dal sindaco Fabrizio Cardarelli e dal presidente del consiglio comunale di Spoleto, che è anche consigliere in Provincia, Giampiero Panfili.

Villa Redenta chiusa al pubblico A segnalare la chiusura è stata direttamente Legambiente che venerdì ha postato su Facebook il cartello piazzato sulla cancellata chiedendo lumi sulla decisione che ha complicato un’attività educativa organizzata proprio dall’associazione con una scuola. Sempre sul social network si legge che, non essendo stati informati del provvedimento, alcuni volontari di Legambiente hanno chiamato in Provincia e parlando con un funzionario sono riusciti a farsi aprire i cancelli, ma la mancata comunicazione al Comune viene naturalmente bollata come «grave».

Mancano i custodi e la gestione di fa critica All’origine della chiusura, così risulta anche se di ufficiale non c’è nulla, ci sarebbe una gestione particolarmente critica del parco sia in termini di sicurezza che di manutenzione e quindi cura degli splendidi spazi verdi. Numerose le segnalazioni che sarebbero pervenute alle autorità su attività sospette come lo spaccio e presenza di cani di taglia grande non tenuti al guinzaglio. In questo senso torna a emergere come ormai da quattro, forse cinque anni, Villa Redenta non abbia più personale per la custodia e la cura del parco, ma non è chiaro come, al di là della chiusura fino a nuove disposizioni indicata nel cartello, la Provincia intenda garantire l’apertura di Villa Redenta, tuttora inserita nel piano delle alienazioni dell’ente.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.