di C.F.

Il Palatenda di Spoleto rinasce con quattro campi da padel, una palestra affidata dalla Boxe Spoleto di Gianni Burli e un’area fitness. Centinaia di persone domenica pomeriggio hanno invaso via Laureti per scoprire la riqualificazione della tensostruttura del Comune di Spoleto, fin qui solo sporadicamente utilizzata, a causa della presenza di un solo telone di copertura non sufficiente a coibentare gli ambiente, ma ora riqualificata dall’imprenditore Damiano Suadoni con la società sportiva dilettantistica Palasport Spoleto.

L’investimento complessivo del privato è stato di 755 mila euro più Iva e ha permesso, non soltanto di installare un nuovo telo a doppio strato con membrana interna, al fine di superare le criticità che hanno sempre limitato l’uso del Palatenda, ma anche di realizzare quattro campi da padel di ultima generazione e ricavare due palestre, una già messa nelle mani della Boxe Spoleto. Nella tensostruttura è stata anche realizzata un’area fitness, un’area ristoro con bar e tavoli, oltre naturalmente a spogliatoi con docce e infermeria. Il Comune di Spoleto ha concesso per 25 anni l’impianto sportivo a Suadoni, che dal terzo anno dovrà anche corrispondere all’ente un canone mensile di 250 euro.

Al taglio del nastro, oltre Suadoni, anche il sindaco Andrea Sisti e il consigliere regionale Stefano Lisci, che all’epoca del project financing del Palatenda era vicesindaco con delega allo sport e ha quindi seguito l’iter. «Lo sviluppo del progetto e la realizzazione degli interventi non sono stati semplici, ma – ha detto Suadoni – la nostra volontà e la nostra determinazione non è mai venuta meno e ora stiamo lavorando per creare una Scuola di padel e qui tutto sarà basato solo sul rispetto, che è la parola portante di ciò che abbiamo messo in piedi», ha detto Suadoni nel suo intervento seguito al taglio del nastro del sindaco.

Al fianco di Suadoni anche il consigliere nazionale della Federazione italiana tennis e padel (Fitp) Roberto Carraresi, che ha voluto sottolineare come «avere strutture nuove a Spoleto ci permette di ospitare anche competizioni sportive di livello nazionale e questo è un risultato importante per la città». Sisti dal canto suo è tornato a dire ai tanti spoletini presenti che «la riqualificazione del Palatenda rientra in tutta quella serie di progetti che stiamo portando avanti per, permettetemi il termine, rammendare la nostra città, perché erano progetti non conclusi, indefiniti che andavano recuperati, sistemati e restituiti alla comunità», mentre Lisci ha evidenziato «il grande impegno e la grande sinergia che hanno segnato il lavoro con Suadoni a cui va riconosciuta una grinta e una determinazione incredibile: oggi siamo soddisfatti perché restituiamo alla città un impianto rinnovato, migliorato negli spazi e nella struttura».
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